Abusi edilizi, il Governo se la prende con i condoni: “ Impugneremo le leggi regionali, vero deterrente sono le demolizioni”

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Roma, 13 ago. – “Il governo è pronto a impugnare le leggi regionali che consentono condoni agli scempi edilizi”. Lo annuncia in un’intervista a Repubblica il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, che si schiera apertamente dalla parte del sindaco di Licata Angelo Cambiano, sfiduciato dal Consiglio comunale dopo il suo impegno contro la demolizione delle case abusive.

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“Quel sindaco è un eroe”, dice il ministro; “gli hanno bruciato la casa, è costretto a muoversi con la scorta e malgrado tutto non ha mai fatto un passo indietro. La solidarietà è scontata, ora la politica però deve fargli sentire davvero il suo appoggio. Spero che non molli e continui la sua battaglia di civiltà. Non è lui che deve andarsene ma chi quel territorio l’ha saccheggiato e sfregiato per troppi anni”. Questa è almeno la scusa. Perché annullando i condoni, nelle casse dello Stato, con le multe, entrerebbero soldi a pioggia.

Il ministro commenta i dati venuti fuori dall’inchiesta condotta nelle ultime settimane dal nostro giornale: oltre 15 milioni di richieste di condono in 30 anni, il 17,5 per cento di case abusive costruite nel 2015, addirittura una nuova costruzione su due fuori legge in diverse regioni del Sud.

“È un vizio antico”, dice, “anche se non molti anni fa le cifre erano ancor più drammatiche. Il vero deterrente sono le demolizioni: se chi commette un abuso perde il possesso del bene e lo vede distruggere, ci penserà cento volte prima di commetterne un altro. Ed è anche una questione di cultura della legalità, sulla quale evidentemente non si è mai investito abbastanza”.

 

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Redazione

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