A Telese Terme i Carabinieri… in Dad, per parlare di legalità

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Da diversi anni l’Arma dei Carabinieri, grazie ad incontri organizzati negli istituti scolastici della penisola, dialoga con gli studenti delle scuole medie e superiori attraverso progetti di Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità che hanno, tra i vari obiettivi, anche quello di promuovere l’educazione alla legalità nelle giovani generazioni, avvicinando i ragazzi allo Stato attraverso la valorizzazione delle diverse figure istituzionali al servizio della comunità.

NARDONE

Nonostante le restrizioni conseguenti all’emergenza sanitaria, che ha precluso la possibilità di entrare fisicamente nelle scuole per parlare direttamente agli studenti, in molte località italiane i militari dell’Arma hanno voluto continuare nella loro azione di vicinanza ai più giovani, proseguendo nel loro percorso di educazione alla legalità.

Questa mattina, avvalendosi delle tecnologie informatiche e delle piattaforme web, che permettono di entrare virtualmente nelle aule scolastiche, il Capitano dei Carabinieri Francesco Altieri, comandante della Compagnia di Cerreto Sannita e il Luogotenente Roberto D’Orta, comandante della Stazione dei Carabinieri di Telese Terme, hanno parlato con le classi terze della scuola secondaria di primo grado di Telese Terme. L’appuntamento, grazie alla collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Istituto Comprensivo la cui dirigente è la professoressa Rosa Pellegrino, si ripete anche nella città termale da alcuni anni; oggi era focalizzato sul tema: “Bullismo, Cyberbullismo, sostanze stupefacenti: conoscerli per difendersi”.

Docenti e studenti online

L’Ufficiale dell’Arma, con la collaborazione del Comandante della locale Stazione Carabinieri, ha spiegato ai ragazzi l’importanza del rispetto delle regole come condizione imprescindibile per un ordinato sviluppo della società civile e per l’affermazione dei diritti di ciascuno contro ogni forma di illegalità e di sopruso. Catturando l’attenzione degli studenti collegati via web, il capitano Altieri ha illustrato i pericoli connessi all’uso distorto dei social network e ha aiutato gli studenti a ben comprendere i fenomeni del bullismo e del cyber bullismo, anche grazie a esempi concreti e a fatti realmente accaduti.

Interesse ha poi suscitato anche il tema delle droghe e dell’alcol e varie sono state le domande dei ragazzi coinvolti e partecipi, sia su questioni “tecniche”, come le tipologie di stupefacenti, sia su curiosità, come le indagini scientifiche o le logiche che vengono adottate nella commisurazione della pena per determinati reati.

Al termine dell’incontro il Comandante della Compagnia ha invitato i ragazzi a vedere nel Carabiniere una figura amica, a cui rivolgersi con fiducia in caso di necessità e con cui collaborare per sostenere e alimentare, ogni giorno, i fondamentali valori della legalità e del rispetto del prossimo.

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Redazione

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