A Glasgow di reale c’è solo il Napoli

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di Luca Muratgia.

Il Napoli sbanca il tempio di Ibrox ed ipoteca seriamente il passaggio del turno agli ottavi di Champions dopo una partita difficile, dura ed insidiosa. Emozionante il preparatita dove i tifosi dei Rengers tributano un imponente saluto alla Regina Elisabetta con una coreografia suggestiva e con l’intonazione da parte dell’intero stadio dell’inno “God save the Queen”, episodi, questi, che evidenziano come delle volte anche i conquistatosi possano godere di affetto e stima anche da parte dei conquistati. Tra l’altro si ricorda come la partita di ieri sia stata posticipata di un giorno e con il settore ospiti chiuso proprio per questioni legate al decesso avvenuto in casa reale. La partita in uno stadio “infuocato “ appare da subito difficile e complicata laddove gli scozzesi impongono da subito un gioco atletico e fisico imprimendo da subito ritmi forsennati. Nella sopra descritta atmosfera il Napoli va in evidente difficoltà proprio perché le sue armi migliori (tecnica e palleggio), in questo clima, non possono esprimersi al meglio; la squadra appare da subito contratta, con errori anche banali nei passaggi e raramente si riescono ad imbastire trame armoniose e pericolose. Nonostante i partenopei non siano messi nelle condizioni migliori per poter esprimere le proprie qualità, riesco a rendersi comunque pericolosi con un palo di Zielisky, appena iniziata la partita, e con un’ incursione di Simeone, sventata provvidenzialmente dal quarantunenne Mcgragor. Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo ma si intravede da subito una squadra più lucida e determinata, tutto ciò favorito anche dall’abbassamento dei ritmi da parte degli scozzesi che, fisicamente, non potevano reggere i ritmi ammirati nei primi 45 minuti di gioco. L’andamento della partita viene stravolto al 60’ quando un incursione di Simeone viene interrotta fallosamente in area dal già ammonito Sands, rigore ed espulsione. Si presenta sul dischetto Zielisky che si lascia ipnotizzare dall’esperto portiere scozzese, irrompe prontamente Politano che scaraventa la palla in rete. Tutto da rifare perché il portiere al momento del tiro si è mosso in anticipo e lo stesso Politano era già entrato all’interno dell’area. Si ripresenta sul dischetto Zielisky che per la seconda volta sbaglia. La bravura del Napoli sta nel non perdere la testa, nel non innervosirsi e continuare a macinare gioco, favorito tra l’altro, dalla superiorità numerica. L’occasione propizia si presenta allorché una sassata di Kvaratskhelia, viene intercettata fallosamente Tavernier. Questa volta si presenta sul dischetto Matteo Politano che con freddezza , realizza lo 0-1. A questo punto, in vantaggio di un gol e con un uomo in più, il Napoli dilaga soprattutto con Kvaratskhelia che negli spazi larghi inevitabilmente concessi dagli avversari catapultati avanti alla ricerca del pareggio, si esalta dando letteralmente spettacolo.
Ancora più confortante (anche e soprattutto per il futuro) è il contributo fornito dai subentrati; Raspadori conferma l’ottima vena in zona gol e, stette minuti dal suo ingresso, realizza con grande scaltrezza lo 0-2. Discorso a parte per Ndombele, chiacchierato oltremodo nelle scorse settimane per delle prestazioni non proprio esalti dovute ad  una condizione fisica precaria; dapprima propizia la rete dello 0-2, poi finalizza, realizzando personalmente lo 0-3 e mettendo il punto esclamativo sulla partita. La qualificazione si avvicina e, a tal proposito, sarà determinante il doppio confronto con i lancieri dell’Ajax.
Domenica riprende il campionato e il Napoli dovrà vedersela, nel posticipo domenicale delle 20.45, contro i campioni d’Italia del Milan. Sicuramente è troppo presto adesso per proporre questa partita cone un esame decisivo ma appare indubbio che, in caso di vittoria, le prospettive future cambierebbero diametralmente. La partita vedrà inoltre, l’assenza di Leao e Osimhen, due protagonisti che sicuramente faranno sentire la loro mancanza alle rispettive squadre.