VIDEO – “A fare la differenza resta solo la sensibilità”: diventa virale il video sui funerali di Trieste che invoca tutela per le Forze dell’Ordine

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NARDONE

Trieste, 22 ott. – Non un momento di cronaca, ma un momento di umanità. Diventa virale il video diffuso sui social dal regista e fotografo triestino Marco Arturo Messina, in arte M.A.M.

 La sua è una dedica spontanea rivolta ai due poliziotti uccisi in servizio nella Questura di Trieste, e all’intero corpo dell’Arma che ogni giorno lavora con dignità e coraggio per la sicurezza collettiva.

 Oltre 70.000 condivisione migliaia di commenti pronti a riprendere la frase dall’artista scritta per accompagnare le immagini di una giornata piena di dolore, una giornata italiana di lutto nazionale.

 fare la differenza resta solo la sensibilità ’. Queste parole cadono come spada di Damocle tra le lacrime, lo sgomento collettivo ed un grido silenzioso che si eleva alto sul tricolore italiano.

La gente si stringe unita e abbraccia con lo sguardo, in religioso silenzio, i feretri di Pierluigi Rotta e Matteo Demengo, deceduti il 4 ottobre per mano di un altro giovane, Alejandro Augusto Stephan Meran.

È questo a far male: il fiore della giovinezza reciso da mano altrettanto acerba!

La divisa in una circostanza tale diventa simbolo di una resistenza pacifica alla violenza; una resistenza tutta italiana che nella tragedia umana scuote l’ardore patriottico e suscita commozione e gratitudine per tutte le forze dell’ordine chiamate a tutelarci con gesti di saggia audacia e responsabilità.

 Il video realizzato da M.A.M. tocca il cuore di tante madri, di padri, sorelle, fratelli, amici, compagne di vita che immaginano come possa sprofondare il mondo sotto i piedi delle famiglie di due giovani uomini che sognavano di difendere la patria con onore e lo hanno fatto perdendo la vita.

L’ abbraccio collettivo degli Agenti di polizia intenti a stringersi tra di loro,  è l’immagine più significativa del video.

Gli agenti oggi sono chiamati a difendere la collettività su più fronti; spesso per quanto addestrati non sanno se cadranno come moderni Achille o se sopravviveranno alle urgenze quotidiane.

Questa precarietà esistenziale connaturata nella deontologia lavorativa dell’Arma, viene finalmente colta dal popolo italiano, che condividendo un video come questo, rivolge il suo ‘grazie’ alle forze dell’Ordine, chiedendo maggiore tutela nei loro riguardi.

 È la sensibilità a fare la differenza, questo conta, questo ci chiede di evitare che episodi simili, seppur casuali, accadano nuovamente.

La collettività condividendo un video, raccoglie le istanze presentate anche dai sindacati di Polizia che in questi giorni ribadiscono: “Siamo stanchi di rischiare la vita. Manifestiamo a Montecitorio il 22 ottobre”.

Anche la parte sana della società si è resa conto dei rischi che le forze di polizia corrono ogni giorno, quali rappresentanti ‘non tutelati’.

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.