A ex consigliere di Regione Campania sequestrati oltre 3 milioni di euro: concorso esterno in associazione di tipo mafioso

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Napoli, 8 giu. – Beni per oltre tre milioni di euro, riconducibili all’ex consigliere regionale della Campania Nicola Ferraro, sono stati sequestrati dalla polizia di Stato e dalla Guardia di finanza di Caserta, in esecuzione di un decreto emesso dalla Seconda Sezione Penale, Collegio D, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Sigilli a proprietà in Campania e nel Lazio, ma anche blocco di partecipazioni societarie, rapporti finanziari e bancari.

NARDONE

Ferraro, ex esponente dell’Udeur e imprenditore nel settore del trattamento dei rifiuti, è attualmente detenuto perché condannato, il 16 aprile 2015, con sentenza passata in giudicato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. L’esecuzione del sequestro dei beni rappresenta l’epilogo dell’attività investigativa svolta dalla Divisione polizia Anticrimine della questura di Caserta e dal Nucleo di polizia Tributaria di Caserta che ha permesso di ricostruire gli asset patrimoniali e finanziari nella disponibilità, diretta e indiretta (tramite i suoi familiari), di Ferraro acquisiti con i proventi delle attività illecite commesse nel tempo.

Ferraro è stato riconosciuto dal giudice penale come imprenditore e politico colluso, almeno dal 2000 in poi e comunque già prima della sua elezione al consiglio della Regione Campania avvenuta nel 2005, con i reggenti del clan dei Casalesi – fazioni Schiavone e Bidognetti. Secondo i magistrati, per raggiungere i cui scopi “avrebbe asservito sia la propria attività imprenditoriale, anche quale amministratore della EcoCampania srl, ora fallita, che quella politica, ricevendone in cambio sostegno elettorale e un appoggio determinante per la sua stessa affermazione di imprenditore”.

In esecuzione del Decreto emesso dalla Seconda Sezione Penale, Collegio D, del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sono stati, quindi, sottoposti a sequestro in vista della successiva confisca n.8 fabbricati, all’interno dei quali sono state ritrovate numerose opere d’arte, n.1 terreno, le quote di n.2 società, n.1 autovettura, n.2 motoveicoli e le disponibilità finanziarie presenti in numerosi conti correnti, conti di deposito e altri investimenti finanziari, per un valore stimato pari a oltre 3 milioni di euro.

Nel dettaglio il sequestro ha riguardato:

  • fabbricato sito nel Comune di Casal di Principe (CE), cat. A/1, della consistenza di 338 mq;
  • fabbricato sito nel Comune di Gaeta (LT), cat . A/2, della consistenza di 88 mq;
  • fabbricato sito nel Comune di Teverola (CE), cat. A/2, della consistenza di 105 mq;
  • fabbricato sito nel Comune di Teverola (CE), cat. C/6, della consistenza di 18 mq;
  • fabbricato sito nel Comune di Formia (LT), cat. A/3, della consistenza di 92 mq;
  • fabbricato sito nel Comune di Caserta, cat. A/2, della consistenza di 137 mq;
  • fabbricato sito nel Comune di Caserta, cat. C/6, della consistenza di 31 mq;
  • fabbricato sito nel Comune di Caserta, cat. C/6, della consistenza di 13 mq;
  • terreno sito nel Comune di Casal di Principe (CE);
  • 2 motoveicoli e un’autovettura MINI Cooper SD;
  • quote sociali della P. S.r.l., con sede legale, domicilio fiscale e luogo di esercizio a Caserta, esercente l’attività di “servizi di ingegneria integrata” ;
  • quote sociali della F. C. S.r.l. , con sede legale, domicilio fiscale e luogo di esercizio a Mondragone (CE), esercente l’attività di “compravendita di beni immobili effettuata su beni propri ”;
  • molteplici rapporti finanziari , tra cui conti corrente, certificati di deposito, buoni fruttiferi e titoli.
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Redazione

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