6.0 – Nino D’Angelo al San Paolo: “Napoli, te tengo dint’ e vene”

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Napoli, 25 giu. – “Questa sera mettiamo da parte tutte le cose negative, divertiamoci, cantiamo!”, esordisce Nino D’Angelo, anima della Napoli popolare che sceglie di festeggiare i suoi 60 anni con la grande famiglia allargata di pubblico e colleghi.

NARDONE

Sotto quella curva in cui da bambino, sulle spalle di un familiare, guardava giocare la sua squadra del cuore, il poeta della canzone napoletana decide di esibirsi. A salutarlo ad esordio spettacolo, intervengono Lino Banfi, Massimo Ranieri, Peppino Di Capri, Peppe Iodice, augurando buona vita al “compagno di ventura” che ha fatto la storia della melodia partenopea.

Nino D’Angelo torna ragazzino al San Paolo e ribadisce: “Voglio vivere questi primi 60 anni come un minorenne. Le parole non escono, sono stato 4 mesi dietro questa organizzazione sostenuta dal Comune di Napoli e dalla Società Calcio Napoli che mi è stata molto vicina – poi aggiunge – ho fatto di tutto per spostare il palco sotto la curva…perchè il primo tifoso del Napoli sono io. I ragazzi della curva vivono tutto con passione!  Sono venuti a trovarmi tanti amici perchè volevo che questa fosse la festa per la mia città. Napoli, te tengo dint’ e vene!”

E festa fu! Si avvicendano sul palco Franco Ricciardi, Serena Autieri, Monica Sarnelli, James Senese, Enzo Gragnaniello, Sal Da Vinci, Maria Nazionale, Clementino, Rocco Hunt, Ida Rendano, Stefania Lay, Fortunato Cerlino, Gigi Finizio e tanti altri artisti, in un tripudio di luci e canzoni. Nel compleanno della musica napoletana Nino viene acclamato da una folla che sussurra: “La sua bellezza è che è restato così come era, nel tempo”.

D’Angelo ricorda i propri esordi negli anni Ottanta e con le lacrime agli occhi parla al suo pubblico: “A volte mi domando cosa abbia fatto di così speciale per meritare tutto questo. Sono partito da una condizione di povertà e non l’ho mai dimenticato, perchè la povertà mi ha dato valori e responsabilità”.

A fare da retroscena ai 60 anni del famoso caschetto biondo Made in Naples, scorrono le immagini delle pellicole “cult” che hanno reso noto al grande pubblico D’Angelo, cui fa eco un entusiasta ragazzo di colore che sorride indossando una parrucca bionda in onore di Nino, promotore di sonorità multiculturali che allargano il confine di Napoli al mondo. 

D’Angelo canta e ringrazia la vita, proprio come aveva fatto in un suo celebre testo omonimo. I suoi 60 anni diventano occasione per i napoletani di ritrovarsi intorno ai ricordi, comprendendo ancora una volta la fortuna di essere nati in una Terra che dell’amore e della poesia ha fatto un vessillo.

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.