007 No Time To Die: l’emozionante addio di Daniel Craig a James Bond

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Gabriele Laurino

Daniel Craig ha ridefinito il personaggio di James Bond sul grande schermo ed è pronto a dirgli addio in 007 No Time To Die, l’ultimo film della saga che lo ha visto protagonista sin dall’ormai lontano 2006 con Casino Royale.

NARDONE

L’ultima avventura di questo James Bond è un film intenso sul piano emotivo e ben diretto dal regista Cary Fukunaga, ma debole sul versante della sceneggiatura. Ambientato dopo gli eventi di Spectre del 2015, il lungometraggio vede James ormai ritiratosi dalle attività di agente segreto, pronto a godersi un’agognata pensione al fianco della sua amata Madeleine. Tuttavia molti fantasmi del suo passato, ma anche quelli della sua compagna, si ripresentano come un fulmine a ciel sereno e l’ormai ex Agente 007 si vede costretto a tornare in azione dopo che un suo vecchio amico della CIA gli chiede aiuto per una missione.

Bond dovrà fare i conti con i superstiti della temibile organizzazione Spectre e con un nuovo antagonista, un malvagio e nuovo signore della guerra interpretato da Rami Malek (Freddie Mercury in Bohemian Rapsody). Un villain che tuttavia non riesce a lasciare il segno, come pure tutto l’intreccio narrativo del film. La trama è per lo più un pretesto per portare 007 di fronte alla sua ultima, terribile sfida finale. Il pubblico che guarderà No Time To Die per la coerenza narrativa non uscirà dalla sala particolarmente soddisfatto, mentre chi cerca un film d’azione adrenalinico e spettacolare troverà pane per i suoi denti.

L’addio di Daniel Craig si rivela emozionante e sentito e chiude una saga durata quindici anni, capace di riscrivere l’intera “mitologia” di James Bond e di adattarla ai canoni del cinema moderno. Nel bene e nel male, insomma, Casino Royale, Quantum of Solace, Skyfall, Spectre e infine No Time To Die hanno scritto una pagina importante della storia recente della settima arte.

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Gabriele Laurino

Mi chiamo Gabriele e sono da sempre appassionato di cultura pop. Cinema, televisione, fumetti e videogiochi sono il mio pane quotidiano, un amore che ho trasformato in un lavoro a tempo pieno. Mi occupo di critica cinematografica e videoludica, oltre che di informazione riguardante il mondo dello spettacolo, e sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli per arricchire il mio bagaglio culturale.