Verso le XXXII Olimpiadi di Tokyo 2020 presentazione libro della Prof. De Santis

CASERTA, 22 Settembre – Alla libreria “la Feltrinelli” si è tenuta la presentazione del libro “Pedagogia sociale sportiva e interculturale, prospettiva di Pierre de Coubertin” di Maria Gabriella De Santis, docente dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale. L’evento organizzato dall’Associazione culturale “LiberaLibri” nell’ambito del cammino verso le XXXII Olimpiadi di Tokyo 2010. Alla manifestazione hanno partecipato circa un centinaio di appassionati del mondo della pedagogia sociale e delle attività sportive e gli studenti del Liceo Scientifico “A. Diaz” di San Nicola la Strada con i professori Anna Laurenza e Maria Grazia Puca.

I saluti iniziali sono stati formulati da Luciano De Luca, docente nonché storico della Società Italiana di Storia dello Sport, che ha delineato l’itinerario storico dell’educazione fisica sottolineando l’importanza del campano Francesco De Sanctis come Ministro dell’Istruzione che ha reso obbligatorio l’istruzione dell’educazione motoria nella scuola per migliorare l’igiene e il ben-essere degli studenti.

Non avendo potuto partecipare Daniele Masala, per motivi strettamente personali, già Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Los Angeles e dirigente dell’UISP, Unione Italiana Sport per Tutti, è intervenuto il Presidente del Comitato Territoriale di Caserta dell’UISP (www.uisp.it/caserta2), Piero Giani, vicecampione del mondo di Basket over 60 nel 2017, solo dietro gli americani, sottolineando la visione dello sport basata non sulla competizione, ma sulla partecipazione allargata a tutti senza discriminazioni di genere, età, nazionalità o di altro tipo, sulla solidarietà e sul rispetto dell’ambiente, quale raggiungimento di salute mentale e fisica per il miglioramento della socialità tra le persone e del loro ben-essere nell’arco del tempo, dalla giovinezza alla vecchiaia. Il dottore di ricerca Vincenzo Alonzo ha messo in guardia da un possibile rischio della non partecipazione dell’Italia alle Olimpiadi del 2020 a Tokio per via della legge delega sullo sport dove il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, teme che il CONI, comitato olimpico nazionale italiano), smetta di avere la necessaria autonomia nella gestione dello sport a livello dilettantistico che passerebbe sotto la gestione governativa.

Alonzo inoltre ha evidenziato come il corpo insieme all’intelletto e all’aspetto morale diventa uno spazio fondamentale per la formazione della persona umana e quindi in de Coubertin si evidenzia il ruolo fondamentale dello sport sia come” forma educativa” del corpo sia come “forma educativa” dello spirito. Il dottor Ferdinando Ghidelli, specialista in Medicina dello Sport, ha sottolineato, invece, l’importanza della attività fisica da perpetrare in maniera costante anche se non attraverso l’attività agonistica. Ha reso noto che è salutare anche la breve passeggiata a passo veloce di circa mezz’ora al giorno. Ha evidenziato che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha classificato rischio per la salute la sedentarietà.

Il movimento è una terapia dolce senza effetti collaterali, anzi il cuore pompando di più aumenta l’ossigenazione e le sostanze nutritive e quindi migliorano le prestazioni cerebrali addirittura migliorando il rendimento mentale, con miglioramenti perfino della memorizzazione. Inoltre coloro che desiderano dimagrire con la camminata veloce possono perdere chili e nel contempo rassodare i tessuti. L’autrice del libro, la professoressa Maria Gabriella De Santis, alla fine, ha inteso sottolineare che progettare l’educazione alla cittadinanza attiva, la peculiarità di de Coubertin è stato anche di sollecitare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica, ciò al fine di proporre anche la diversità come fondamento del rispetto e dell’arricchimento personale e sociale fondando la cittadinanza attiva sulla collaborazione e sulla solidarietà di tutti.

Inoltre il vincere voleva significare di ricercare i propri limiti come essere umano non come superuomo da venerare.

Sono stati eseguiti pezzi musicali con chitarra classica dal maestro Raffaele Amendola e i brani del libro sono stati letti con la voce di Gianrolando Scaringi. Ha moderato l’incontro il dottore di ricerca Vincenzo De Rosa.

 A suggellare ulteriormente l’evento culturale la partecipazione della Prof. Antonia Mazzarella, dirigente scolastica, del Dott. Antonio Grilletto, esperto di comunicazione e marketing, il Prof. Alfredo Omaggio del liceo classico G. Bruno di Maddaloni, il Prof. Massimiliano Mirto del Liceo classico Giannone di Caserta, la Prof. Matilde Pontillo del liceo scientifico A. Diaz di Caserta, la docente Patrizia Natale della scuola dell’infanzia di Caivano, il Prof. Vittorio Angelini della scuola media di San Felice a Cancello, l’editore G. Vozza di Casolla di Caserta, Pasquale Iorio dell’associazione Auser di Caserta, Edoardo Filippone di Liberalibri e la professoressa Silvana Catallozzi dell’IC Capol D.D. di San Nicola la Strada.

 


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Francesca Beneduce

Francesca Beneduce

Poliedrica e sempre in prima linea a difesa dei Diritti Umani. Laureata in Scienze Politiche, Criminologa, Giornalista. Esperta di politiche paritarie e di genere, di sviluppo locale, Bibliotecario, Valutatrice del personale della P.A. Ha ricoperto ruoli Istituzionali apicali per la Regione Campania e per Enti locali in Organismi di Parità. Consulente per lo sviluppo organizzativo in Enti pubblici e privati. dott.francescabeneduce@gmail.com