Una strategia a Napoli contro le estorsioni

Le misure della prefettura per contrastare il fenomeno

La piaga delle estorsioni che affligge Napoli e gli strumenti per contrastarla sono stati il 25 gennaio nella prefettura al centro della riunione del Comitato Metropolitano, co-presieduto dal prefetto Carmela Pagano, e dal sindaco della Città Metropolitana Luigi de Magistris. Presenti alla riunione le associazioni economiche delle vittime di tali reati, le associazioni antiracket, i presidenti delle 10 Municipalità cittadine, la Camera di commercio e i rappresentanti provinciali delle maggiori categorie economiche.

Il prefetto ha ribadito, in relazione ai recenti episodi estorsivi di Afragola e Sorbillo, la necessità di affrontare il fenomeno non solo sotto il profilo repressivo ma in maniera più sinergica e condivisa. Il basso numero di denunce e di istanze di accesso ai benefici per le vittime delle estorsioni (37 istanze nel 2017 e 37 nel 2018), è infatti molto lontano dalle risultanze infoinvestigative e giudiziarie, che pongono il racket tra le attività privilegiate dai clan camorristici, anche quale strumento di affermazione sul territorio.

La risposta efficace sta nella sinergia di intervento delle istituzioni e nell’approfondimento delle esigenze di sicurezza dell’area metropolitana, innescando diversificati canali di emersione del fenomeno.

Il sindaco ha sottolineato che la crescita del flusso turistico che la città registra non è tuttavia esente dal rischio di possibili fenomeni distorsivi legati al riciclaggio di risorse illecite e alla ricerca di facili guadagni attraverso l’imposizione del pizzo.

Queste le analisi e gli interventi da porre in campo:

  • il fenomeno è in gran parte sommerso a causa di un clima di timore che condiziona gli operatori economici;
  • l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza può dare un contributo di deterrenza e dev’essere realizzata secondo criteri di priorità di aree e incidenza del fenomeno;
  • sarà rafforzata la rete di protezione delle vittime, anche attraverso l’indicazione di referenti delle Forze dell’ordine con cui coltivare un rapporto fiduciario;
  • saranno diffusi, presso tutte le municipalità e presso i comuni dell’area metropolitana, questionari anonimi attraverso cui far pervenire informazioni utili;
  • il comune di Napoli interverrà più incisivamente sul “governo” del fenomeno turistico, anche attraverso nuove regolamentazioni delle attività economiche ad esso legate;
  • la prefettura e l’Associazione costruttori Edili metteranno a punto un’intesa per più stringenti controlli sulle attività edilizie, settore di interesse di illecite ingerenze.

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