Trapani, il sindaco contro Salvini: “Siamo per la cultura dell’accoglienza“. Ma i cittadini stanno con Salvini

La Diciotti è in attesa di attraccare nel porto di Trapani. L’arrivo è slittato per questioni tecniche, e potrebbe essere legato agli accertamenti in corso su eventuali violazioni delle leggi italiane.

Infatti, dopo il salvataggio, alcuni migranti avrebbero minacciato l’equipaggio e il capitano delle nave, si immagina per non essere riportati in Africa. Sono così saliti a bordo del rimorchiatore uomini della Capitaneria di porto e della Polizia per raccogliere elementi da riferire all’autorità giudiziaria.

Intanto, Salvini attraverso un tweet, comunica, che : Prima di concedere qualsiasi autorizzazione attendo di sapere nomi, cognomi e nazionalità dei violenti dirottatori, che dovranno scendere dalla nave Diciotti in manette”.

Una dura presa di posizione è arrivata oggi dal sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. “Salvini faccia il ministro, gli spot elettorali li faccia dentro il suo partito e non governando il Paese che ha una Costituzione salda. L’eventuale privazione della libertà personale la dispone la magistratura in caso di violazioni di leggi italiane e non certo Salvini con un tweet”.

“Io confermo il principio dell’accoglienza e dico anche che chi sbaglia paga  – continua il sindaco di Trapani – mi auguro però che il ministero faccia sbarcare questi poveretti, chi ha bisogno di una prima assistenza, ecc. Che poi si avvii l’iter normale perché queste povere persone possano trovare un futuro”.

Sia chiaro, tuonano i cittadini di Trapani. Il governo Conte non ha fatto mancare le sue risorse per salvare i profughi da morte certa. Accoglienza a chi scappa veramente dalla guerra.

Il malumore dei cittadini sul territorio si diffonde, c’è la percezione netta che quello dei migranti è un racket nel quale guadagnano le grandi organizzazioni criminali e perdono i cittadini che lavorano.

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