Somma Vesuviana – Al Museo Contadino “Dire Shoah”, per non dimenticare

Somma Vesuviana – “Dire Shoah”, un incontro in cui la storia, nella giornata della memoria, torna per non dimenticare, attraverso esperienze e testimonianze, percorrendo il racconto della letteratura, con la presenza della poetessa ebrea Suzana Glavas. A 72 anni dalle morti nei lager della Germania nazista, nati per ‘eliminare’ coloro che per definizione nazista non potevano ‘appartenere’ alla razza pura, quella ariana, la storia torna per non dimenticare le barbarie che sono state consumate nel corso  della cruenta seconda guerra mondiale, che ha ‘marchiato’ a fuoco la storia dell’intera umanità, dalle 17 e 30 di questa sera, sabato 27 gennaio presso le sale del Museo Contadino, in Santa Maria del Pozzo, in una serata del ricordo, per ‘dire shoah’ ovvero ‘catastrofe’, che ha sostituito il termine ‘olocausto’ usato in precedenza per definire lo sterminio  degli Ebrei vittime del genocidio nazista,  che fra il 1939 e il 1945 fece contare circa 6 milioni  di morti, facendo del mondo un grande cimitero a cielo aperto. Il Circolo del  Partito democratico di Somma Vesuviana ha cosi deciso di ‘ricordare’ in una serata la memoria letteraria della shoah, con brani scelti  di primo Levi, Elie Wiesel e Ahoron  Appelfeld. Nel corso della serata è previsto l’incontro con la poetessa ebrea Suzane Glavas, italianista, croatista, comparatista e giudaista. Residente a Napoli e docente di lingua croata all’Università “L’Orientale”, volge gli interessi di ricerca ai rapporti letterari italo-croati e alla poesia italiana del Novecento. Letture e recitazioni saranno a cura di Aurelio Cerciello. All’incontro parteciperà il poeta Massimo Salvadori, il segretario cittadino del Pd Giuseppe Auriemma, il presidente dell’Irescol, Ciro Raia.

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Maria Beneduce

Maria Beneduce

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