Sea Watch, la capitana Rackete agli arresti

Sea Watch, la capitana Rackete è stata arrestata con l’accusa di resistenza e violenza a nave da guerra e tentato naufragio.

Ha messo a rischio la vita di uomini delle forze dell’ordine italiane, la multa per questa ong straniera, il sequestro della nave, che ha finito di andare in giro per il Mediterraneo a infrangere leggi, e la distribuzione di tutti gli immigrati a bordo in altri Paesi europei. Abbiamo fatto bene a chiedere che le leggi fossero rispettate: mi sembra che giustizia sia fatta“.

Così, al Gr1, il ministero dell’Interno, Matteo Salvini, dopo l’arresto della capitana della Sea Watch, Carola Rackete, avvenuto all’alba dopo aver violato l’alt della Guardia di Finanza ed essere entrata nel porto di Lampedusa speronando una motovedetta delle Fiamme Gialle nel tentativo di arrivare in banchina.

La Procura di Agrigento ha disposto gli arresti domiciliari, con l’ accusa di resistenza e violenza a nave da guerra e tentato naufragio.

Le ragioni umanitarie non possono giustificare atti di inammissibile violenza nei confronti di chi in divisa lavora in mare per la sicurezza di tutti“.

Così il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio in merito all’arresto di Carola Rackete, la comandante della Sea Watch arrestata e finita ai domiciliari dopo aver disobbedito all’alt della Finanza e avere speronato una motovedetta nel tentativo di attraccare nel porto di Lampedusa.

Per Matteo Salvini, ministero dell’Interno, quello della capitana della Nave Ong è stato un “comportamento criminale […] che ha messo a rischio la vita degli agenti della Guardia di Finanza. Ha fatto tutto questo con dei parlamentari a bordo tra cui l’ex ministro dei trasporti: incredibile“.

Stanotte – ha scritto su Facebook il vicepremier leghista – comportamento criminale della comandante (tedesca) della nave pirata (olandese) che ha tentato di schiacciare contro la banchina del porto di Lampedusa una motovedetta della Guardia di Finanza, con l’equipaggio a bordo, mettendo a rischio la vita degli agenti. Delinquenti! Io sto con le Forze dell’Ordine, io sto con la Legge, io sto con l’Italia“, pubblicando un video che ritrae il momento in cui si è verificato il rischio di collisione tra la nave olandese della ong e una motovedetta della Guardia di Finanza nel porto di Lampedusa.

Da fonti del Viminale si apprende che “per la Sea Watch, grazie al dl Sicurezza bis, scatteranno il sequestro amministrativo e una sanzione pecuniaria da 20mila euro che, in caso non venisse pagata nei termini, potrà arrivare fino a 50mila euro“.



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