Scorte, nuova direttiva del Viminale

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato una nuova direttiva sulle scorte

In un tweet pubblicato lo scorso fine settimana Salvini lo aveva preannunciato: “Nei prossimi giorni firmerò una direttiva per restituire ai cittadini un po’ di poliziotti togliendo la scorta a chi non ne ha bisogno. Mi sembra solo buonsenso, sbaglio?”. Un mese fa il Consiglio d’Europa aveva espresso alcune perplessità riguardo ai “dubbi” del vicepremier sulla scorta a Roberto Saviano. Il vicepremier, in un video postato su Facebook il 29 maggio, diceva tra le altre cose: “Un bacione a Saviano. Sto lavorando a una revisione dei criteri per le scorte che impegnano ogni giorno in Italia più di duemila lavoratori delle forze dell’ordine”.

La decisione su chi debba essere tutelato e protetto dallo Stato, ovviamente, non spetta alla politica, bensì all’Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale (UCIS), suddiviso in quattro uffici diretti da dirigenti della Polizia o generali dell’Arma, i quali riferiscono a un dirigente generale. L’assegnazione compete solo e soltanto all’UCIS.


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