Sant’Anastasia – Mario Trimarco lascia l’incarico di consigliere

Sant’Anastasia – Mario Trimarco, annuncia le sue dimissioni da consigliere dice: “non sono capace ad alzare la mano a documenti dove manca il confronto e l’apporto che noi consiglieri dovremo dare portando le esigenze del territorio ascoltando i cittadini”. Una giunta che mette in discussione, Trimarco, quella della sua stessa maggioranza e in cui nel 2014 era stato eletto .  A portare Trimarco alla decisione di abbandonare la poltrona, con dimissioni che ha protocollato venerdì, sarebbe stato proprio il Bilancio, ma il suo malessere ‘covava’ da tempo. “La politica non va fatta attraverso i social, la politica deve ritornare il confronto tra le parti, il contatto con i cittadini, con gli elettori, abbandonando i social dai quali troppo spesso si getta solo fango! – afferma il consigliere dimissionario– Il distacco che questa amministrazione mostra nei confronti dei cittadini, abbandonando il contatto e aprendosi a qualche parlata per i soliti, non fa capire, sapere e tastare quali sono le esigenze del territorio e di chi ci ha votato, e che senz’altro sono cambiate, essendo passati quattro anni da quando siamo stati eletti. Anche questo mi ha portato a dei ragionamenti che sarebbero andati contro i miei ideali di politica al servizio del cittadino. È chiaro – dice Trimarco – che ormai il mio malessere e disagio, per altro più volte detto allo stesso sindaco in discussioni forti, dopo aver visto quest’amministrazione andare sempre peggio in particolare negli ultimi 8 mesi circa, ha raggiunto il picco quando, a differenza di prima che esisteva il confronto, ci siamo trovati a dover andare in aula per vorare il bilancio, ma senza avere noi consiglieri la possibilità di un confronto con la giunta. Andare in aula per votare passivamente un documento importantissimo come il bilancio non mi appartiene, mi dispiace pensare che ci siano colleghi che lo facciano.  Il bilancio votato giovedì, è passato con il voto del consigliere Paolo Esposito, si perché il sindaco piuttosto che confrontarsi con noi ha sempre preferito aprire ad altri, e addirittura c’è stato un momento in aula in cui giovedì non era garantito il numero legale, ma nessuno ha alzato la mano per dirlo. Invece di andare via, sarei potuto passare all’opposizione, mostrando di essere solo legato alla poltrona, ma ho deciso di seguire i miei ideali e valori, con il rischio di non sedere ancora in consiglio comunale. Il sindaco, con il cerchio magico che si è creato, arriverà a termine del suo mandato, ma resta poi da vedere l’elettorato come valuterà!”. La decisione Mario Trimarco, apre le porte dell’aula consiliare di “Palazzo Siano” alla prima dei non eletti, Lucia Barra. Una giovane, che ha già rivestito il ruolo di assessore nella prima giunta Abete, con deleghe alle Politiche giovanili – Informa giovani — Servizi educativi e Tutela dell’infanzia – Servizi al cittadino – Sussidiarietà orizzontale – Decentramento amministrativo e Personale. Ora potrebbe essere ‘pungente’ ma per il momento non pericoloso per il sindaco Lello Abete, accogliere in assise comunale la consigliera Lucia Barra, che come la Zucconi e Di Perna, sarebbe tra i fedelissimi dell’ex sindaco Carmine Esposito, eletto nel marzo del 2010, ma che poi finito in manette nel dicembre 2013, vide terminare prematuramente il suo mandato, dopo il quale fu eletto il nipote, l’attuale sindaco Lello Abete.

 

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Maria Beneduce

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