San Vitaliano – Il Movimento Nazionale per la Sovranità chiede di far luce sui sistemi di adozione e affido dei minori

I recenti fatti accaduti a Bibbiano, che hanno visto coinvolti eminenti personaggi, dal Sindaco agli assistenti sociali, avvolge di fosche tinte la complessa vicenda  degli affidi dei minori che in Italia riguarda circa 50.000 bambini. Si è palesata una difficile applicazione della legge ed una difficoltà da parte dei tribunali minorili a seguire con perizia i singoli casi.

A tal proposito il Movimento Nazionale per la Sovranità chiede che :

“La Regione Campania istituisca immediatamente una commissione di inchiesta sulle case famiglia, sulle procedure di affido e di adozione e sulle consulenze psicologiche effettuate nelle audizioni dei minori nei casi di maltrattamenti e/o abbandono in regione”.

E’ è quanto chiede Stefano Masi, componente dell’Ufficio Politico Movimento Nazionale Sovranità, e vice-segretario in Campania.

“È necessario, ancora prima che lo faccia la magistratura, che la Regione utilizzi i suoi poteri di inchiesta per verificare in quanti casi di adozione, affido e comunque sottrazione di minori dalla potestà genitoriale sia stato rispettato, nell’ambito delle procedure, il protocollo di Noto e tutte le regole che la psicologia forense ha fissato in materia di ascolto dei minori”,  ha proseguito l’esponente del partito federato con Fratelli d’Italia.

“Le commissioni di inchiesta hanno gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria e sono il massimo momento di partecipazione politica nella verifica delle situazioni irregolari – ha affermato Masi – è assolutamente necessario che tutto il sistema di assistenti sociali, case famiglia, psicologi forensi e tutto il resto che gira intorno al sistema degli affidi sia verificato approfonditamente. La Politica – ha concluso Masi – non può rimanere indifferente rispetto a quanto accaduto in Emilia- Romagna e deve assicurarsi che in Campania tutto sia trasparente”


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