San Giorgio a Cremano modello di accoglienza oltreoceano In città il sindaco americano di Carkston

San Giorgio a Cremano, 6 Maggio 2018 – Accoglienza, integrazione e diritti civili. San Giorgio a Cremano scelta come unica tappa nel Sud Italia del tour del sindaco americano di  Clarkston (Georgia), Ted Terry. Il primo cittadino degli States sta visitando diverse città italiane, nell’ambito di Welcoming Usa, un progetto che diffonde la convinzione che tutte le persone immigrate siano validi contributori per il successo delle comunità e vitali  per il futuro condiviso.

Ted Terry, accompagnato dalla Consigliere Politico del Consolato Americano a Napoli, Alba Ferreri, è stato accolto dal sindaco Giorgio Zinno e da altri rappresentanti istituzionali. Hanno visitato alcuni luoghi storici che rientrano nel patrimonio artistico-culturale della città, tra cui Villa Bruno con le Fonderie Righetti, la Biblioteca con la mappa del Duca di Noja, il parco.

Successivamente al Piano Nobile della dimora settecentesca, si è svolta la tavola rotonda. Un confronto tra le pratiche italiane e americane su temi come: immigrazione, diritti civili, accoglienza. Un produttivo scambio di esperienze  su differenze e analogie tra le due città.  Clarkston è una città di 13 mila abitanti, con un’età media che non supera i 40 anni e dove oltre il 50 percento della popolazione proviene da pesi stranieri. Qui l’integrazione è uno degli obiettivi principali e le attività si muovono sulla convinzione che una città che accoglie è il luogo dove crescono le possibilità per tutti.

Nonostante Terry sia un punto di riferimento in America per la politica dell’integrazione, è rimasto piacevolmente colpito da alcune best practice che San Giorgio a Cremano mette in atto, pur con tutti i vincoli che le leggi nazionali impongono, al fine di creare un sodalizio positivo e propositivo tra cittadini e richiedenti asilo sul territorio.

In particolare Il primo cittadino americano ha apprezzato i progetti di integrazione tra immigrati e diversamente abili. ha voluto conoscere il lavoro di sinergia che hanno svolto nella creazione di manufatti artigianali, così come il progetto legato alla squadra di basket cittadina che li ha visti allenarsi e giocare insieme ai ragazzi sangiorgesi. Frutto anche delle politiche di investimento sulle giovani generazioni che l’amministrazione Zinno mette in atto attraverso  le associazioni del territorio e la Città dei Bambini e delle Bambine.

Altro argomento della tavola rotonda è stato: la diversità. Anche in questo caso, Terry ha trovato la città di San Giorgio a Cremano un modello da imitare. La presenza di un assessorato Lgtb, gli incontri con gli studenti e con la cittadinanza e la sensibilizzazione su questo tema la confermano esempio virtuoso di rispetto verso l’altro.

Alla tavola rotonda hanno partecipato oltre al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Giordano, al vice sindaco Michele Carbone e all’assessore Manuela Chianese, Mariano Anniciello, presidente Arci  Napoli Antonello Sannino, presidente Arcigay Napoli e Libera D’angelo, in rappresentanza di diverse associazioni del territorio che hanno lavorato con i migranti. Testimonianze che si sono inserite nel Pride Mounth, il mese che il Dipartimento di Stato dedica al Pride.

Terry ha concluso il suo intervento con queste parole: ” Ho trovato diverse fonti di ispirazione da questo confronto indubbiamente produttivo e sono certo che avvieremo uno scambio virtuoso di buone pratiche, attraverso gli strumenti che ci sono consentiti”.

“Che l’Ambasciata americana, attraverso il Consolato a Napoli abbia scelto la nostra città come tappa del tour del sindaco Ted Terry ci inorgoglisce  – ha concluso il sindaco Giorgio Zinno – e ci fa credere ancor di più di dover proseguire su questa strada nelle politiche di integrazione e accoglienza. Da oggi abbiamo acquisito un feedback che va oltreoceano ma abbiamo anche acquisito nuove buone prassi che valuteremo  per renderle applicabili laddove possibile”.

 

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I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo.

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