“Salviamoci dall’amore malato”: Ida Rendano testimonial del calendario 2019 ideato contro la violenza di genere

Napoli, 6 dic. – Dodici scatti dedicati alle donne e al contrasto alla violenza di genere, contenuti nel calendario 2019 ‘Salviamoci dall’amore malato‘. Il progetto artistico ideato dal make up artist René Bonante, in collaborazione con il fotografo Antonio Aragona, sarà presentato ufficialmente il 12 dicembre alle ore 16.00 presso l’Istituto Nobel di Torre del Greco, (Na).

In copertina, l’artista Ida Rendano, da sempre sensibile alla campagna sociale contro la violenza sulle donne, più volte sostenuta con la sua presenza ad eventi organizzati in tal senso, oltre che con un personale contributo tra musica e parole, in cui la cantante ribadisce “Ma come si permette!”, bandendo qualsiasi forma di sopruso perpetrato ai danni del gentil sesso.

La celebre voce partenopea non a caso posa con la sua immagine sorridente per il mese di novembre dedicato alla giornata internazionale contro la violenza di genere, lanciando un suo personale messaggio: “Non cedete mai al primo impulso dell’ira. Cedete sempre al primo impulso dell’amore”.

A sostenere il suo grido di riscatto ed amore, altre undici donne protagoniste, spalleggiate dalla madrina dell’evento, l’attrice Anna Maria Ackermann, che per l’occasione dedicherà a tutte le donne un suo pensiero.

La Rendano, ben felice di prestare volto e voce a questa “urgente” iniziativa divulgativa e comunicativa, racconta in esclusiva emozioni ed istanze del back stage della stessa.

Ida, lei è stata scelta come volto 2019 per il calendario contro la violenza di genere di cui ha parlato molto nelle sue canzoni. Quale immagine di donna avete cercato di diffondere attraverso questo lavoro fotografico?

Su questo calendario abbiamo voluto rappresentare l’immagine di una donna vincente che reagisce ed esce dalla morsa violenta di un rapporto in cui viene messa spesso con le spalle al muro. E’ la donna che esce fuori da un amore malato con grande dignità e grande consapevolezza di essere meritevole di tutto l’amore e il rispetto che le è dovuto come persona ed essere umano da parte dell’altro sesso. La mia immagine per questo è sorridente, perché è quello che deve essere la donna: sempre serena e circondata da un amore bello, sincero, che la coltivi come una rosa. La donna se è amata è bella, splende di una luce particolare!

– Nelle sue canzoni cerca di educare sempre ad un amore consapevole e mai dipendente. Quanto è importante per lei coltivare tali valori attraverso la musica, inculcandoli soprattutto alle nuove generazioni?

Con la mia musica cerco di mandare dei messaggi d’amore e passione costruttiva alle ragazze, sottolineando la necessità  di imparare a rispettarsi, a volersi bene. Il mondo femminile è un mondo meraviglioso, che ha bisogno di spazio in questo tempo e in tutti i tempi che verranno, perché noi donne abbiamo tanto da dare. Dico spesso che gli uomini ci devono ringraziare in modo particolare perché noi gli diamo la vita; noi li partoriamo e questo è un regalo che Dio ci ha donato. Le donne non devono mai pensare di essere inferiori o deboli rispetto all’altro sesso; anzi noi siamo molto forti proprio perché diamo la vita.

Questo calendario è frutto anche di un’amicizia storica con il grande René Bonante. A lui cosa sente di dire?

Il progetto è frutto di una profonda amicizia e di unione di intenti con Renè, anche lui grande artista che mette a disposizione il suo cuore per aiutare il mondo femminile. Lo ringrazio immensamente per questa attenzione che mi ha permesso di dedicare alle donne. Ringrazio anche Antonio Aragona che è riuscito a carpire nei tanti scatti da back stage la mia personalità e la voglia di trasmettere il sorriso.

 Ha in programma altre iniziative sociali dopo la presentazione del calendario ‘Salviamoci dall’amore malato’?

Certo! Quando sei un artista, sei guardato in modo speciale…quello che fai  è accolto in modo speciale, per cui se diamo l’esempio, se divulghiamo dei messaggi, è più probabile che vengano recepiti senza diffidenza, ragion per cui mi impegno a mandare messaggi di sostegno ed incoraggiamento. Dopo la presentazione del calendario, il 21 dicembre sarò al carcere di Poggioreale dove ancora una volta, insieme alla comunità di S.Egidio e al ristorante ‘Baccalaria’ doneremo un pranzo ai detenuti per augurargli Buon Natale. E’ un’iniziativa che porto avanti da anni e che faccio con grande cuore e gioia, cantando anche per tutti loro.

 

 

 

 

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

Pina Stendardo

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.