Salerno: La Polizia Municipale sequestra circa 80 kg di pane non idoneo al consumo

I prodotti erano trasportati in pessime condizioni igienico-sanitarie

A seguito di attività finalizzate alla tutela della salute del consumatore, relativamente al rispetto della vigente normativa regionale che impone per tutti i produttori di pane e affini, l’obbligo di confezionare i singoli pezzi (oppure un massimo di 5 pz. se inferiori a gr. 100 cd.) con busta idroforata conica, ogni volta che si procede al trasporto e consegna di tale alimento presso le singole rivendite, nella mattinata di ieri, due Ufficiali del Nucleo Annonario – coordinati dal Sig. Comandante della P.M. – Ing. Elvira Cantarella, nell’ambito di servizi mirati già effettuati nel corso delle precedenti settimane dal personale del nucleo, nel transitare per il Corso Garibaldi, hanno notato il conducente di un furgonato, verosimilmente dipendente di un panificio locale, che si apprestava a prelevare dal veicolo una cesta di plastica forata con all’interno pane di fresca produzione privo di busta idroforata. Pertanto il personale in servizio si è fermato nei pressi del veicolo per procedere alla relativa contestazione di 833 euro – ai sensi della L.R. n°2 del 01.02.2005 (“Disposizioni in materia di confezionamento e commercializzazione del pane”).

All’atto di una sommaria ispezione dell’interno del furgonato, gli Ufficiali intervenuti hanno rilevato che, oltre alla citata violazione amministrativa, risultava ancor più grave, al fine della tutela della salute del consumatore finale, la presenza di un totale di 5 ceste di pane già predisposte per la consegna alle singole rivendite – per un totale di 70 kg circa – poggiate a terra in un ambiente assolutamente non idoneo per il trasporto di alimenti. Altre due buste contenente sempre pane prodotto dal medesimo panificio, per ulteriori 10 kg, erano invece state collocate nell’abitacolo di guida, più precisamente sul sedile del passeggero e a terra del medesimo. Evidenti erano, in entrambi i casi, le carenze igienico sanitarie.

Pertanto gli Ufficiali intervenuti, dopo aver concordato l’intervento di Ispettori d’Igiene della locale Azienda Sanitaria, la cui attività di ispezione si è concretizzata in un giudizio di non commestibilità per evidenti rischi alla salute pubblica, sentito il PM di turno, hanno proceduto al sequestro penale dell’intero carico di pane – ai sensi dell’art. 5 della L. 283/62 – affidandone la custodia giudiziaria al titolare dell’attività, successivamente convocato presso gli uffici del Nucleo Annonario per la notifica degli gli atti di rito e della sopraccitata violazione amministrativa, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Redazione

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