Presentato a Milano il Masterplan del litorale Domitio-Flegreo. De Luca: lavoro e sicurezza il nostro obiettivo

È stato presentato oggi a Milano il Masterplan del litorale Domitio-Flegreo, elaborato dalla Regione Campania per riqualificare e rilanciare un’area vasta della territorio campano, che abbraccia quattordici comuni, di cui quattro in provincia di Napoli (Bacoli, Giugliano in Campania, Monte di Procida e Pozzuoli) e dieci in provincia di Caserta (Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Mondragone, Parete, Sessa Aurunca e Villa Literno) interessando una superficie territoriale complessiva di circa 741,47 kmq (5,42% del territorio regionale) e una popolazione residente di oltre 370 mila abitanti. Un’area di grande bellezza e ricca di significative presenze storico archeologiche: dai resti monumentali dell’area flegrea all’estesa fascia pinetale, dai corsi d’acqua del Volturno e dell’Agnena all’area del Massico fino al confine nord regionale segnato dal Garigliano.

Il progetto, curato dall’urbanista Andreas Kipar, è stato illustrato in anteprima nei locali di Spazio Campania nel capoluogo lombardo dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, insieme all’architetto Kipar, all’assessore all’Urbanistica e al Governo del Territorio della Regione Campania Bruno Discepolo, all’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano Pierfrancesco Maran e al presidente di Unioncamere Campania Andrea Prete.

L’incontro, che è stato moderato da Marco De Marco, Direttore della Scuola di Giornalismo UNISOB, si è focalizzato sul confronto tra i principali laboratori di innovazione territoriale d’Italia, quello del litorale Domitio-Flegreo, appunto, e quello dell’ex Area Expo di Milano 2015 (MIND). Luoghi in cui si stanno immaginando interventi in linea con il nuovo concetto di produttività sostenibile, che vede la realizzazione di un insieme di servizi ecosistemici che poggiano sul nuovo paradigma di digitalizzazione e rinaturalizzazione di aree deindustrializzate degradate e abbandonate.

“Oggi veniamo a Milano a testa alta – ha esordito il Presidente De Luca – come rappresentanti di un Sud che combatte e si confronta sui progetti con Milano, oggi il luogo più dinamico d’Italia”. Ricordando l’inizio delle Universiadi che partiranno il 3 luglio (“un evento totalmente finanziato dalla Regione”), il Presidente della Campania ha passato in rassegna i principali piani di sviluppo dell’amministrazione. “Tra i quali – ha detto – il Masterplan del litorale Domitio Flegreo costituisce un vero e proprio progetto di punta. Siamo coscienti che solo la riqualificazione del territorio farà crescere la fiducia nel cambiamento e il coinvolgimento della gente”.

“Abbiamo deciso di lavorare per progetti e non per emergenze continue – ha aggiunto il Presidente dell’amministrazione regionale – La visione di una Romagna del Sud, in un’area pianeggiante unica come il Litorale, capace di ospitare grandi flussi di visitatori, è oggi resa più concreta da questo progetto. Possiamo realisticamente pensare di attirare altri 800 mila visitatori l’anno, oltre il milione di persone che già visitano queste zone, affascinate da un vero e proprio museo a cielo aperto, che comprende luoghi assoluti della storia e della cultura, dalle aree archeologiche dei Campi Flegrei, fino alla reggia più bella del mondo, quella di Caserta”.

Il presidente della Campania ha concluso il suo intervento con un occhio puntato sullo sviluppo economico. “Questo Masterplan mette in rete le risorse economiche e industriali del nostro territorio, che sono di assoluta eccellenza, se parliamo di aerospaziale, automotive, agroalimentare. Dobbiamo puntare a una visione integrata e ambiziosa, se vogliamo combattere la fuga dal Sud dei giovani e dei migliori talenti”.

Gli ha fatto eco Andrea Prete, Presidente di Unioncamere Campania: “L’unico modello di sviluppo e rilancio sostenibile, oggi, è quello basato sulla riqualificazione e la valorizzazione delle risorse. Al degrado dobbiamo sostituire l’eccellenza e l’accoglienza”.

“Stiamo lavorando, contro la distruzione territoriale del passato, a un modello di sperimentazione vero e proprio – ha aggiunto l’Assessore Bruno Discepolo – dove la pianificazione territoriale incontra le risorse locali, per un rilancio basato sulla sostenibilità e l’innovazione. Questo laboratorio potrebbe diventare un’esperienza pilota per tutto il Paese”. La visione: “Sviluppare i paesaggi produttivi, a partire dall’acqua, legando la costa alle aree interne, grazie alle vie navigabili, rilanciando le zone agricole, piene di eccellenze, dalla fragola, al pomodoro, al vino”.

Tre gli assi progettuali fondamentali: la riqualificazione e valorizzazione del sistema ecologico e paesaggistico- ambientale, la valorizzazione del sistema storico-culturale e agricolo, lo sviluppo di una mobilità sostenibile  e integrata. “Abbiamo affrontato questo percorso progettuale non come semplici architetti – ha raccontato l’architetto Kipar, che ha illustrato dettagliatamente il Piano – ma come un team che è andato alla scoperta del territorio. La natura stessa dei luoghi ci ha offerto la chiave fondamentale per immaginare il loro futuro. Siamo ripartiti dai luoghi simbolo di queste zone, immaginando 10 nuove stazioni intermodali e tre nuovi approdi, per collegarli. Abbiamo creato un vera e propria griglia, sulla quale innestare e mettere a sistema i singoli progetti nati dagli operatori locali, partendo da quelli più strategici e coerenti”.

I numeri parlano di oltre 120 progetti strategici già presentati, 71 dei quali d’interesse pubblico e 49 privati, per un valore di 3,8 miliardi di euro, 14 comuni, come detto, e centinaia di operatori coinvolti, 60 chilometri di nuove piste ciclabili, 11 itinerari ecoturistici. I progetti utilizzeranno green infrastructure per rigenerare i paesaggi produttivi; rinaturalizzare il litorale; ricollegare gli insediamenti al sistema culturale e archeologico; promuovere l’intermodalità e forme di mobilità sostenibile.

A supporto della presentazione del piano, nel corso dell’evento, sono stati mostrati un video descrittivo delle aree di intervento del Litorale Domitio Flegreo e un reportage prodotto dalla scuola di Giornalismo UNISOB, oltre a una vera e propria mostra, con 10 pannelli scenografici creati dai progettisti, visitabile anche nelle prossime settimane in Spazio Campania.


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