‘Posidonia’, al Nuovo San Carluccio i bambini sognano a teatro viaggiando con la fantasia

Napoli, 25 feb. – Il teatro dei bambini prende forma col suo mondo sfavillante al Nuovo San Carluccio di Napoli.

Il Teatro nel Baule raggiunge il traguardo con il penultimo appuntamento della rassegna La Lanterna Magica. 

‘Posidonia’ ipnotizza letteralmente lo spettatore con i suoi giochi di lanterne, mimo e recitazione.

Lo spettacolo prodotto da Teatro di Carta/Ombre Bianche Teatro, é vera e propria immersione nel mondo fantastico di Posidonia, città da ritrovare, che dá titolo alla rappresentazione. 

I bambini possono così scegliere chi e cosa essere, immaginando cosa gli si prospetterà davanti agli occhi sotto forma di fiaba. ‘Posidonia’ crea empatia, proietta su teli bianchi ombre, forme e colori.

É un piacevolissimo Amarcord! I piccoli spettatori imparano a sperimentare empatia attraverso le sensazioni che gli attori silenziosamente stillano nei loro occhi. E’ un po’ come rivedere sul grande schermo l’arte mimica di Chaplin che faceva ridere ed emozionare semplicemente con buffe espressioni e gag fatte di movimenti rocamboleschi.

La coppia di attori in scena lavora sull’intesa alla Stanlio ed Ollio, alla scoperta di una singolare avventura negli abissi.

Nella mimesi gioca un ruolo determinante il ricordo del mondo dei bambini ormai diventati adulti. Svela un grande segreto: quello che spesso i grandi raccontano ai più piccoli sotto forma di storie, cela spesso grandi verità e riferimenti concreti alla vita.

Così appare in un medaglione scenico l’autentica guida della storia: zio Draconzio, che raccontava a suo nipote, oggi capitano di un vascello, la vicenda di una conchiglia in grado di risvegliare la vita suonando. L’oggetto depredato dai pirati vuole ora essere riportato a Posidonia, il regno delle creature marine che aspettano di essere risvegliate per uscire dall’oblio e danzare tra colori e forme in un’armonia sorprendente.

Mozzo e capitano si precipitano in mare, accompagnati da suoni che tracciano sospensione e meraviglia. Gli occhioni sgranati dei bambini, le proverbiali espressioni verbali degli stessi, che vanno ad anticipare il succo della vicenda, restituiscono onore allo sforzo teatrale suddiviso in triade espressiva.

I più piccoli navigano sulle percezioni del mare in tempesta e partecipano ad una caccia al tesoro silenziosa che dà al teatro grande responsabilità comunicativa.

‘Posidonia’ arricchisce il linguaggio dell’immaginazione, educa a reagire in modo stimolante e creativo alla curiosità, insegna a lodare ed applaudire la meraviglia del teatro e della natura che esso disegna attraverso le ombre.

La vocazione umana è quella di immaginare, inventare e osare nuove imprese, scriveva Michael Novak; il Teatro nel baule accende la sua lanterna magica e guida le famiglie nel più grande percorso conoscitivo dell’essere umano. Il viaggio nello stupore della conoscenza comincia fin da bambini e se il teatro diventa veicolo di questa sperimentazione, la magia è compiuta.


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Pina Stendardo

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.