#parlatecidibibbiano Inchiesta “Angeli e demoni”: pm chiede ancora gli arresti domiciliari per 5 indagati

Affidi in Val d’Enza, 5 indagati finiscono ancora nel mirino del pubblico ministero Valentina Salvi che conduce l’inchiesta sui presunti illeciti sull’affidamento e che ha presentato ricorso su una vicenda contornata da una serie di incarichi di difesa dei minori in affido al servizio sociale dell’Unione Val d’Enza.

L’avvocato Marco Scarpati

Per la Procura della Repubblica di Reggio Emilia il caso in questione vedrebbe coinvolti in concorso 5 persone: l’avvocato reggiano Marco Scarpati, Federica Anghinolfi (dirigente del servizio sociale in Val d’Enza), Andrea Carletti (sindaco di Bibbiano, quale delegato delle Politiche sociali dell’Unione Val d’Enza), Nadia Campani (responsabile dell’Ufficio di piano dell’Unione) e Barbara Canei (istruttore direttivo amministrativo del Servizio sociale Unione). Per tutti gli indagati il sostituto presso la Procura di Reggio Emilia Valentina Salvi aveva già chiesto la misura degli arresti domiciliari, rigettata però dal gip Luca Ramponi. Quest’ultima decisione però, impugnata da chi svolge le indagini, ora dovrà essere vagliata dal Tribunale del Riesame di Bologna che si pronuncerà nei prossimi giorni.

Il dirigente Federica Anghinolfi

Secondo gli inquirenti il legale Marco Scarpati avrebbe ottenuto un ingiusto vantaggio patrimoniale per gli incarichi sempre a lui affidati dall’Unione e dai Servizi. Sotto accusa sono finiti gli affidamenti fino al 2015. E anche una vicenda del 2016, sempre relativa a un incarico dell’avvocato Scarpati, contestato dal pm Salvi, caso nel quale figurano coinvolte anche l’Anghinolfi, perché firmataria di documenti sulle nomine fiduciarie, la Canei per avere predisposto il programma delle spese e Carletti e Campani, in quanto entrambi in accordo con la Anghinolfi.

Il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti


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