Pareggio beffa per il Napoli con il Torino 2-2

Il Napoli si è appassito da un po’ dal punto di vista atletico e aveva già fatto capire a Firenze di essersi un po’ demoralizzato, dopo l’allungo in classifica della Juve.
La partita era cominciata in salita per il Toro con il gol di Mertens che ha fatto concludere la prima frazione di gara in svantaggio per i granata. Sui social si era già scatenata la rabbia dei tifosi bianconeri. Alla fine il Torino, con i gol di Baselli e De Silvestri, ha concluso il match con un onorevole pareggio, smentendo le voci di un possibile favoreggiamento pro Napoli per la corsa scudetto.

CRONACA

Il Napoli parte forte cercando d’indirizzare immediatamente la gara, e il Toro è arrocato: Nkoulou e Bonifazi leggono bene i tagli in area, ma i granata faticano a ripartire con ordine, perdendo palla sull’immediato pressing partenopeo. Niang è troppo isolato lì davanti, Ansaldi e De Silvestri sono poco cercati e spesso mal serviti, ed è il Napoli a controllare e cercare di bucare la difesa granata, col primo tiro che arriva al 17′ con Insigne – ma Sirigu è attento. Per il vantaggio azzurro, però, ci vuole un regalo di Burdisso: l’argentino si addormenta sulla linea dell’area piccola e Mertens è furbo a metterci il piede spedendo nell’angolino basso la sfera. I granata vanno in confusione, sbagliano tanto, e rischiano di regalare anche il raddoppio fotocopia ai partenopei, ma Sirigu è reattivo sul diagonale di Callejon.

Al 10 della ripresa, dal nulla, ecco l’inaspettato pareggio granata: Ansaldi in transizione per Ljajic, imbucata per Baselli che incrocia da posizione defilata trovando la deviazione decisiva di Chiriches – il quale spiazza Reina. Il gol subito confonde il Napoli, col Toro che una manciata di secondi dopo avrebbe in contropiede l’occasione del clamoroso ribaltone, ma Niang coglie l’esterno. Mazzarri concede gli ultimi 25′ a Belotti, con Sarri che parallelamente toglie Mertens e butta dentro Milik. Il polacco battezza il suo ingresso in campo colpendo la traversa a Sirigu battuto, ed è il preludio del gol del 2-1 Napoli – che arriva al 26′: cavalcata di Callejon, palla per il neoentrato Hamsik che infila nel sette la sfera. La sfida sembra chiusa, ma il Toro è vivo e approfitta di un Napoli dormiente per trovare l’incredibile 2-2: altra magia di Ljajic che pesca sul secondo palo il grande taglio di De Silvestri, il quale di testa buca Reina. E’ l’ultimo sussulto di una partita viva e vivace, un Toro “inedito” torna a casa con un punto.
Per gli azzurri l’unica consolazione del generoso abbraccio finale dei loro tifosi. Il sogno dello scudetto va in archivio così, con il distacco della Juve aumentato a 6 punti. Ormai è soltanto una questione di matematica.

Ai microfoni di Premium Sport il capitano degli azzurri Marek Hamsik ha commentato così l’amaro finale di stagione: “Un po’ di rammarico c’è per come stiamo finendo la stagione. Non so se sia giusto che vinca la Juventus: sicuramente ha la società più forte di tutte, ma noi sul campo meritavamo qualcosa di più. Sarri? auguro che rimanga per continuare la nostra crescita”.

Napoli e Torino 2-2 (1-0)
Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, Chiriches, Mario Rui , Allan, Jorginho, Zielinski (24′ st Hamsik), Callejon (43′ Ounas), Mertens (18′ st Milik), Insigne. (1 Rafael, 22 Sepe, 11 Maggio, 62 Tonelli, 19 Milic, 31 Ghoulam, 42 Diawara, 30 Rog, 27 Machach). All.: Sarri.
Torino (3-5-1-1): Sirigu, Nkoulou, Burdisso, Bonifazi, De Silvestri, Acquah, Rincon (41′ st Valdifiori), Baselli (32′ st Iago Falque), Ansaldi, Ljajic, Niang (18′ st Belotti). (1 Ichazo, 99 Coppola, 23 Barreca, 3 Molinaro, 20 Edera, 5 Valdifiori, 14 Iago Falque, 9 Belotti). All.: Mazzarri.
Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: nel pt 25′ Mertens; nel st 9′ Baselli, 25′ Hamsik, 37′ De Silvestri.
Angoli: 4-2 per il Napoli.
Recupero: 0′ e 5′.
Ammoniti: Burdisso, Baselli, Mario Rui, Belotti e Nkoulou per gioco scorretto.
Var: 0.
Spettatori: 45 mila.

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Antonio De Falco

Antonio De Falco

Scrivo perché il mondo non è ancora compiuto e le storie non sono state raccontate tutte: l'abilità di scrivere è nell'immaginare che i fatti continuano ad accadere e che esistono ancora infinite storie. Così sono arrivato allo sport. Cosa mi piace, mi sono detto, di più nella vita? Il calcio. E così ho iniziato a prendermi cura del calcio e della sua narrazione.

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