Online il sito del Reddito di Cittadinanza: ecco l’indirizzo web

Reddito di cittadinanza, ci siamo quasi.

Sì, perché, come si legge sull’Opinione, dalle 15.00 di oggi – lunedì 4 febbraio – sarà online il sito ufficiale della misura del Movimento Cinque Stelle contro la povertà.

Il portale sarà presentato sempre oggi da Luigi Di Maio, vicepremier, ministro del Lavoro e leader pentastellato.

Il sito, sia chiaro, servirà al momento ‘solo’ per ottenere le informazioni necessarie a compilare la richiesta per l’accesso al RDC.

Il link è questo: www.redditodicittadinanza.gov.it

Dal 9 marzo, invece, sarà possibile anche online compilare la richiesta, contestualmente a quanto avverrà alle Poste e nei CAF.

Nel frattempo, gli utenti troveranno informazioni sui requisiti, sui documenti e su dove richiedere l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Per quest’ultimo il link è questo: https://www.spid.gov.it/

Di Maio presenterà anche la card. Stando ad alcune indiscrezioni, sarà di colore giallo e avrà il logo delle Poste, oltre che il numero identificativo e il nome del titolare, ovvero di colui che ha fatto la richiesta. Tuttavia, per garantire la privacy, la carta – che funzionerà come una prepagata – sarà uguale a tutte le altre così da mimetizzarsi nel portafogli o in borsa.

Ricordiamo che, per potere ottenere l’accesso al reddito, ci vorrà un ISEE inferiore a 9.360 euro, un patrimonio mobiliare di massimo 6.000 euro, calcolando un’aggiunta di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo. Il patrimonio immobiliare, inoltre, non deve superare la soglia di 30mila euro, oltre alla casa di abitazione.

Oltre al modello ISEE sarà necessario fornire documenti relativi ai requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno (bisogna possedere la cittadinanza italiana o di Paesi dell’Unione Europea o il permesso di soggiorno UE per lunghi periodi o la residenza in Italia per 10 anni con gli ultimi 2 vissuti in modo continuativo).

Inoltre, “nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti“.

Altro requisito importante: i nuclei familiari non dovranno avere componenti divenuti disoccupati “a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa”.

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