Napoli conquista il Salone Mondiale dell’UNESCO

Successo per la Città Metropolitana e la Camera di Commercio al WTE di Siena

Non solo i siti e i beni materiali e immateriali dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (il Centro Storico di Napoli, i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, i Gigli di Nola, di recente anche l’arte tradizionale dei pizzaiuoli napoletani) ma itinerari che coinvolgono tutti i 92 Comuni: è questa l’idea con cui Città Metropolitana e Camera di Commercio di Napoli hanno conquistato tour operators, buyers internazionali e visitatori al WTE, il Salone Mondiale dell’UNESCO in programma a Siena fino a domani. La Deputata Alessandra Carbonaro, componente della Commissione Cultura della Camera: “Per gestire i beni culturali c’è bisogno di una visione: ed è proprio questa visione che ho riscontrato nelle attività che Napoli sta realizzando”.

Grande successo per Napoli e per l’intera area metropolitana al WTE, il Salone Mondiale dell’Unesco in corso a Siena fino a domani. La missione della Città Metropolitana di Napoli, che quest’anno ha annoverato come partner la Camera di Commercio – in attuazione di un protocollo d’intesa stipulato per favorire lo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione del grande e diffuso patrimonio culturale – è stata accolta con grande attenzione ed interesse dal folto pubblico di visitatori, tour operators e buyers internazionali che ha affollato le Sale del Complesso Museale Monumentale del Palazzo di Santa Maria la Scala, nella splendida piazza del Duomo.

L’idea con cui l’Amministrazione guidata dal Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, e l’Ente camerale hanno partecipato al WTE è questa: sfruttare il traino dei luoghi già dichiarati Patrimonio dell’Umanità per far conoscere le meraviglie di tutti i 92 Comuni dell’area metropolitana e condurre, attraverso appositi itinerari, i turisti sull’intero territorio ampliandone i periodi di soggiorno.

Non solo Napoli con il suo Centro Storico, ma anche la Piscina Mirabilis, Liternum e i Campi Flegrei. Non solo gli Scavi archeologici di Pompei e Oplontis, ma anche l’Antiquarium di Boscoreale, il Parco archeologico di Longola a Poggiomarino, le Ville Rustiche e i Musei di Terzigno, l’albicocca del Vesuvio e le tombe di Striano. Ercolano e i suoi reperti, ma anche Portici con il suo Bosco e la sua Reggia Borbonica, Pietrarsa, San Giorgio a Cremano e le Ville Vesuviane. E poi Nola e i suoi Gigli, ma anche Cimitile con le Basiliche Paleocristiane, la Via dei Santi di Casoria, Casavatore e Arzano e le vie dell’agricoltura dell’area vesuviana interna. E Stabia e la penisola sorrentina, Agerola e i Monti Lattari. E il Parco Nazionale del Vesuvio. 

 

Partire dai Siti UNESCO per far conoscere tutto il territorio. Gli Itinerari metropolitani e il Progetto PON Metro

Quella partenopea è l’area metropolitana con il maggior numero di siti e beni materiali e immateriali dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO in Italia (sono sei, il Centro Storico di Napoli, gli scavi archeologici di Pompei, Torre Annunziata e Ercolano, I Gigli di Nola e recentemente l’arte tradizionale dei pizzaiuoli napoletani): a partire da questi l’Ente di piazza Matteotti ha sviluppato sette gruppi di percorsi – raccolti in un volume, “Itinerari culturali e dei Siti UNESCO nella Città Metropolitana di Napoli”, in distribuzione a Siena – in grado di condurre i potenziali visitatori attraverso il patrimonio storico-artistico e culturale, le tradizioni, le feste, i riti che si celebrano lungo tutto l’arco dell’anno sull’intero territorio. Un lavoro per realizzare il quale è stato necessario il coinvolgimento delle Istituzioni, delle associazioni, degli operatori del settore, che ha portato all’inserimento, nel volume, di ben 208 beni del patrimonio materiale e di 152 di quello immateriale.

Un’azione che la Città Metropolitana vuole subito convertire in modalità digitale. Attraverso lo strumento dei PON Metro ha attivato, infatti, un finanziamento di due milioni di euro per la realizzazione, tra i vari progetti, di un Portale Metropolitano della Cultura e del Turismo sostenibile in grado di fornire al programma degli Itinerari una fruibilità tecnologica: è prevista l’attivazione di applicazioni GPS che permettano di sfruttare a pieno le nuove potenzialità dei cellulari di ultima generazione, oltre che la catalogazione digitale delle opere d’arte dei Comuni; sarà possibile esplorare on line, inoltre, i luoghi di maggiore interesse con la possibilità di prenotare visite e/o conoscere orari di apertura, i teatri, antichi e moderni, le cinte murarie ed i castelli, visualizzare mappe, oltre che conoscere le eccellenze enogastronomiche del territorio. 

Workshop b2b

La Città Metropolitana – presente con la Consigliera Delegata alla Valorizzazione del Patrimonio Culturale e alla Rete dei Siti UNESCO, Elena Coccia, e il Consigliere Delegato all’Agenda Digitale e Valorizzazione Lago Patria, Rosario Ragosta – e la Camera di Commercio hanno partecipato, altresì, al Workshop dedicato agli incontri b2b con i circa 80 buyers internazionali presenti che hanno accolto con grande entusiasmo il progetto degli itinerari. Il coinvolgimento dell’Ente camerale è stato importante perchè ha consentito di approfondire la conoscenza delle esigenze degli operatori provenienti da tutto il mondo al fine di profilare una serie di pacchetti turistico-culturali in grado di soddisfare i vari mercati di riferimento.

Le Istituzioni

“Abbiamo deciso di muoverci in questo senso – ha dichiarato la Consigliera Coccia – in quanto riteniamo che l’inclusione nella Lista Unesco sia, infatti, il punto di partenza per un intero territorio per poter beneficiare in termini imprenditoriali di una grande opportunità”.

Le azioni messe in campo hanno registrato il consenso della Deputata Alessandra Carbonaro, Componente della Commissione Cultura della Camera, che ha partecipato questa mattina al Convegno promosso nell’ambito del WTE dalla Città Metropolitana sul “Rapporto tra autonomie locali e valorizzazione del patrimonio culturale”. “È un rapporto non sempre facile – ha dichiarato Carbonaro – per gestire il quale c’è bisogno di una visione: ed è proprio questa visione che ho riscontrato nelle attività che Napoli sta realizzando”.

Anche Francesca De Vito, Consigliera Regionale membro della Commissione Cultura della Regione Lazio, che ospiterà il Salone per i prossimi due anni a Roma, ha espresso il suo apprezzamento per l’operazione di sviluppo integrato del territorio che la Città Metropolitana di Napoli sta portando avanti e ha sottolineato la necessità di “cominciare seriamente a lavorare ad un ‘asse del sole’ che unisca due città, Napoli e Roma, che hanno grandi potenzialità nel turismo e nella cultura. Sono stata a Napoli il mese scorso – ha affermato la Consigliera De Vito – e l’ho trovata splendida nella sua rinascita”.

Il Consigliere Ragosta ha invece sottolineato l’importanza “di offrire ai potenziali turisti un servizio digitale di fruizione del patrimonio, al quale stiamo lavorando con il PON, per far ripartire l’intero territorio. L’area archeologica di Liternum è l’emblema di questo progetto: fino a poco fa sconosciuta ai più, in un comune, Giugliano, noto solo per problemi legati ai rifiuti, tra non molto sarà invece oggetto di un incontro proprio alla Commissione Cultura della Camera per discuterne il rilancio”.

Le altre iniziative nell’ambito del Salone

Nello spazio espositivo riservato alla Città Metropolitana e alla Camera di Commercio sono in distribuzione, tra l’altro, due ulteriori pubblicazioni realizzate per l’occasione, “Il Cammino dei Teatri”, volume che unisce con un filo rosso i teatri greci e romani di tutta la regione, e “Napoli Capitale”, opera realizzata in collaborazione con l’Associazione Siti Reali presieduta da Alessandro Manna, che prospetta gli itinerari delle residenze borboniche e dei siti reali, a partire dalla Casina Vanvitelliana di Bacoli al Palazzo Reale di Napoli, dalla Reggia di Capodimonte alla Reggia di Portici, fino al Complesso di Quisisana a Castellammare di Stabia.

Per l’evento l’Ufficio Stampa Web Tv della Città Metropolitana ha realizzato, di concerto con i partners, video divulgativi e promozionali.

image_pdfimage_print

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo.

redazione@ilmonito.it

Redazione

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. redazione@ilmonito.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.