Modello Riace: Salvini trasferisce i migranti

Con una circolare, il Viminale ha disposto il trasferimento dei migranti accolti nei centri del Comune calabrese di Riace e ha chiesto all’amministrazione comunale la rendicontazione di tutte le spese sostenute, sollecitando «ad inviare la relativa documentazione secondo le modalità previste dal manuale di rendicontazione Sprar». Ecco il commento del ministro Matteo Salvini:

«Chi sbaglia, paga. Non si possono tollerare irregolarità nell’uso di fondi pubblici, nemmeno se c’è la scusa di spenderli per gli immigrati».

A causa delle irregolarità al Comune di Riace vengono applicati 34 punti di penalità con il conseguente blocco dei fondi, il trasferimento dei migranti e l’obbligo di rendicontazione delle spese sostenute. «Le visite condotte nel 2016 e 2017 dal servizio centrale e dai referenti della prefettura di Reggio Calabria – si legge nella circolare di 21 pagine – hanno accertato gravi anomalie che riguardano in particolare il pocket money, il bonus sostitutivo e l’adeguatezza delle strutture che accolgono i migranti».

Gli ispettori rilevano che «gli alloggi risultano essere in condizioni igieniche e di arredamenti precarie tanto da costringere le persone che vi dimorano a soluzioni di fortuna in condizioni degradanti di grave abbandono tra animali, insetti cumuli, di bottiglie… si riscontra anche una grave situazione di sporcizia nell’angolo cottura e bagno».

Condizioni che «forniscono ancora una volta prova della non corretta presa in carico dei beneficiari da parte del progetto e denota assenza di supervisione da parte di codesto ente».

Contestate anche anomalie nell’affidamento dei servizi, nelle proroghe delle convenzioni, nelle attività di formazione professionale. Irregolarità anche sulla preparazione del personale negli Sprar e sui loro contratti.

Immediato il commento del sindaco Mimmo Lucano che ha dichiarato:

«Vogliono soltanto distruggerci. Nei nostri confronti é in atto ormai un vero e proprio tiro incrociato. I nostri legali, comunque, stanno già predisponendo un ricorso al Tar contro la decisione del Viminale».

Il sindaco, inoltre, si chiede «come sia possibile pensare di distruggere in questo modo il ‘modello Riace’, descritto da innumerevoli personalità, politici, intellettuali, artisti, come un’esperienza straordinaria. Non si può cancellare una storia semplicemente straordinaria e che ha suscitato l’interesse e l’apprezzamento di tutto il mondo. Lo Stato continua incredibilmente a darci addosso. La mia amarezza è immensa».

Lucano, ha poi aggiunto: «La persecuzione nei nostri confronti è cominciata già da qualche anno. Ci sono state due relazioni della Prefettura di Reggio Calabria che si sono contraddette l’una con l’altra, una positiva ed un’altra negativa. Prima ci hanno elogiati e poi criticato. Tutto questo è assurdo».

ECCO IL PROVVEDIMENTO

 

Provvedimento Riace

 

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Redazione

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