Migranti, tragedia al largo dell’isola di Lampedusa: 13 morti e oltre 20 dispersi

Salvini: morti colpa del buonismo

 

C’è stato un naufragio al largo di Lampedusa. Un barchino, con a bordo 50 migranti, si è ribaltato: due le vittime accertate ma ci sarebbero molti dispersi, almeno una ventina, tra cui molti bambini.

Ventidue persone sono state tratte in salvo, due corpi sono già stati recuperati e altri due sono stati già individuati.

La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, ha aperto un fascicolo d’inchiesta su quanto successo.

In una nota, la Guardia Costiera ha riferito che “nella tarda serata di domenica 6 ottobre la centrale operativa della Guardia costiera di Roma riceveva diverse segnalazioni dal Cur di Palermo (Centro unico di risposta) riguardanti un barchino con circa 50 migranti che riferivano di essere nei pressi dell’isola di Lampedusa. Acquisite le prime informazioni venivano avviate, sotto il coordinamento della Guardia costiera di Palermo, le attività di ricerca in mare con l’impiego di una motovedetta Classe 300 della Guardia costiera di Lampedusa e di un’unita’ della Guardia di finanza che si trovava già in zona in attività di pattugliamento. Intorno a 00:15 la motovedetta della Guardia Costiera, intenta nell’attività di ricerca, avvistava a 6 miglia dall’isola di Lampedusa il barchino sovraccarico e già sbandato e dopo qualche minuto giungeva anche l’unità della Guardia di Finanza“.

E ancora: “Al fine di procedere alle operazioni di trasbordo le unità navali si avvicinavano al barchino ma le condizioni meteomarine avverse e lo spostamento repentino dei migranti provocavano il ribaltamento dell’unità. L’immediato intervento delle motovedette e l’impiego del soccorritore marittimo della Guardia Costiera ha consentito di trarre in salvo 22 dei migranti caduti in mare, di cui 18 da parte dell’unita’ della Guardia Costiera e 4 dalla motovedetta della Guardia di Finanza. Sono 13 i corpi senza vita finora recuperati. Attualmente sono in corso le ricerche dei dispersi con l’impiego di unita’ aeronavali della Guardia Costiera e con una motovedetta della Guardia di Finanza“.

Salvini: morti colpa del buonismo. «La cronaca torna a regalarci altri morti a Lampedusa, figli del buonismo, della riapertura dei porti, del rinnovato entusiasmo degli scafisti». Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega in un video su Facebook. «Se in un mese – ha aggiunto – si sono triplicati gli sbarchi, se c’è un governo che lascia intendere che c’è posto per tutti, che c’è cittadinanza e ius soli per tutti, è chiaro che il messaggio è devastante nell’era di internet. Questi morti chi li piange? Chi ha permesso che riprendessero i traffici», ha concluso.


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