Migranti, sbarchi senza sosta: Lampedusa è al collasso

Altro sbarco a Lampedusa: 72 migranti giunti nella notte, messi in salvo da una motovedetta della Guardia Costiera.

A Lampedusa gli sbarchi sono senza sosta e l’hotspot è al collasso.

Nella notte, infatti, sotto la pioggia battente, una motovedetta della Guardia Costiera ha portato in salvo 72 persone, comprese due donne, di cui una incinta, un bambino e almeno un minore non accompagnato.

I migranti sarebbero originari in maggioranza del Bangladesh ma anche del Gambia e della Nigeria.

L’hotspot è in condizioni critiche: a fronte di una capienza di 95 posti, da ieri si è superata quota 300. I trasferimenti, infatti, non riescono a tenere il passo dei frequenti arrivi.

Intanto, oggi si ricordano le 366 vittime della strage del 3 ottobre 2013 a mezzo miglio dall’isola. Diverse le iniziative alla presenza anche di 200 studenti di 60 scuole di 20 Paesi europei.

In una nota Raffaella Milano, direttrice dei Programmi Italia – Europa di Save The Children, ha affermato: “Sei anni fa, di fronte alle centinaia di corpi delle vittime del tragico naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa, l’Europa aveva detto ‘Mai più’, ma dal 2013 ad oggi oltre 15.000 persone tra cui tantissimi bambini e adolescenti, hanno perso la vita o risultano dispersi tentando di attraversare il Mediterraneo. Negli anni l’Europa ha progressivamente rinunciato alle operazioni di ricerca e soccorso, scegliendo di proteggere i confini e non le persone, mentre l’impegno per il salvataggio in mare è stato scoraggiato“.

Il recente summit di Malta potrà rappresentare il primo passo per l’avvio di un’azione europea condivisa a condizione che il Consiglio europeo Giustizia e Affari Interni, previsto per il 7 e 8 ottobre, impegni concretamente i Paesi membri nel garantire il pieno rispetto del diritto internazionale, riconoscendo – anche alla luce dell’allarme crescente delle Nazioni Unite – che la Libia versa oggi in una terribile situazione di fragilità e instabilità e non può essere considerata in alcun modo come un porto sicuro“, ha concluso.


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