L’ultimo Monito di Nadia Toffa: “Abbandona il grigio della paura e vestiti di allegria”

Scrivere anche della sua dipartita è triste…il cancro si è inchinato più volte alla forza della ‘iena’ che alla fine è volata in cielo per diffondere i suoi ‘baci solari’, come amava definirli, a destra e a manca.
‘Vorrei saper volare come una fatina’, scriveva su Instagram…oggi Nadia lo ha fatto.
Ci ha raccontato la malattia con una forza di volontà assurda, tra una pausa da set trucco e parrucco, scherzando sui suoi look grintosi e la quotinianitá delle stanze oscure della chemioterapia illuminate dai suoi sorrisi mentre era stretta alla mamma, agli amici più cari o al suo cagnolino.
Più volte alzava con le due dita la ‘V’ di vittoria, per indicare come andasse affrontata la giornata: a testa alta perché ogni giorno è un dono prezioso e se c’è, va benedetto.
Nel segno dei suoi quarant’anni, ci lascia il suo monito firmato Gibran: ‘Oh, lasciami immergere l’anima nei colori, lasciami ingoiare il tramonto, bere l’arcobaleno. Ruba tutti i colori del mondo e dipingi la tela della tua vita, eliminando il grigio delle paure e delle ansie; abbandona i tuoi vecchi abiti mentali e vestiti di allegria’.

Riservata come pochi, ha sempre desiderato essere ricordata per il suo lavoro giornalistico e non per il gossip. La spumeggiante ed onesta bresciana amava la vita fino a strizzarla con la determinazione di un “maschiaccio”.

“A 16-17 anni io andavo in strada, giocavo sempre con i maschi. Ero ‘zero trucco, zero tacchi’. I primi li ho indossati dopo i 20 anni, ero un maschiaccio”, ha raccontato a Vanity Fair.

Peró Nadia è riuscita a giocare con la sua femminilità senza sosta fino alla sua ultima avventura televisiva, cavalcata sull’onda della malattia fin dal 2017.

Il pubblico la ama dal 2015, anno della sua consacrazione a ‘Le Iene’, meritata dopo una lunga gavetta in emittenti locali iniziata, e non smetterá certo di volerle bene, soprattutto ora!

 

 


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Pina Stendardo

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.