Lettera aperta della trans Manila Gorio a Monica Setta

“Cara Monica,
sono davvero molto dispiaciuta nell’aver letto pubblicamente dalle pagine del settimanale ‘OGGI’, autorevole testata, della tua presa di 
distanza nei miei confronti a riguardo dell’eventuale nostro rapporto di conoscenza e collaborazione. Hai sentito la necessità di contattare il Direttore dello stesso, mettendo in atto la tua abile professione di giornalista per chiarire che non sei mia amica, che non vuoi essere associata alla mia persona, immagino in quanto transessuale o forse per il personaggio mediatico che rappresento, che mi rendo conto possa essere piuttosto scomodo in certi ambienti.

Mi spiace che alle porte del 2020 ci sia ancora il bisogno di doversi giustificare dinnanzi alla società, come se avere un’amica transessuale fosse qualcosa di cui vergognarsi. Mi è giunta voce che siano stati alcuni vertici Rai (da quello che mi è stato detto, proprio in prossimità del tuo ritorno per il weekend alla conduzione di Uno Mattina in Famiglia) che abbiano fatto presente che associarsi ad una transessuale non è propriamente in linea con il genere di programma rivolto alle famiglie che porterai avanti. Ma invece sono proprio le famiglie che devono dare supporto ai tanti ragazzi/e che decidono di affrontare un cammino duro e faticoso come la disforia di genere, sono proprio le famiglie che andrebbero sensibilizzate sull’argomento come spesso faccio io nelle mie trasmissioni televisive. Sono rammaricata dal tuo atteggiamento per aver specificato di non essere assolutamente tua amica quando le tante foto, video e messaggi possono assolutamente dimostrare il contrario. Ma vedi cara Monica il problema non è stabilire se la nostra conoscenza stava o meno consolidandosi in una bella e duratura amicizia, ma quanto il rinunciare all’essere se stessi, liberi, in un mondo dove i sentimenti di odio come l’omofobia e la transfobia stanno distruggendo la società.

Proprio tu che come me sei un personaggio pubblico non dovevi permettere di veicolare un’esternazione così grave che non solo ferisce la dignità di un essere umano, ma lo mette in netta contrapposizione rispetto chi è più fortunato nel condurre una vita migliore, senza il continuo ed insopportabile peso dei pregiudizi.”

Manila Gorio


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