Le conseguenze dei tagli sconsiderati alla Sanità pubblica

Caserta, 3 luglio- Ennesimo tragico episodio, avvenuto nell’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca (CE) dopo il quale sarebbe opportuno avviare un’indagine accurata per verificare le condizioni di sicurezza e assistenza esistenti in questo nosocomio.

Il fatto- Stanotte nel reparto di Prevenzione, Diagnosi e Cura dell’ospedale un paziente di sessantasette anni ha perso la vita, ucciso a mani nude dalla furia di un altro paziente, anch’egli ricoverato lì, dopo essere stato fermato e ivi condotto dalla Polizia per aver sfasciato delle auto a Castel Volturno.

Il Caso- Il 1 agosto del 2017 Cristian Varone che proprio oggi avrebbe festeggiato insieme alla sua famiglia il suo ventiquattresimo compleanno, risulta ufficialmente scomparso da allora. Soltanto la sera precedente era stato ricoverato nel Reparto di psichiatria dell’Ospedale per accertamenti, ma da lì se ne sono perse le  tracce. Da quanto riferito dalla direzione dell’ospedale sembrerebbe essere uscito da una finestra di un bagno adiacente alla camera dove riposava, protetta da una inferriata ritrovata divelta. A tutt’oggi non si conoscono le sorti del ragazzo, né se sia fuggito autonomamente o se sia stato aiutato o costretto da altri. Unica certezza è che sorgono dei dubbi sulle capacità di un ragazzo sedato di poter fare tutto da solo, ma quel che è ancora più preoccupante è la mancanza di un controllo serrato in un reparto speciale come quello psichiatrico dove i pazienti sono affidati completamente alle cure del personale ed è vietata la permanenza dei familiari.

Fonte internet

Altro caso di scomparsa misteriosa, risale al settembre del 2016 quando il sessantacinquenne Giovanbattista delle Cave ricoverato nello stesso ospedale, sparì. Anche per lui dopo lunghe ricerche nessun riscontro, ma per il suo caso sono state rinviate a giudizio cinque persone, tra medici, infermieri e responsabili amministrativi della struttura; il processo è ancora in corso.

Il personale medico e infermieristico della struttura è sotto organico e la situazione si può definire ormai endemica, con scandali che hanno visto nel passato anche un condannato in secondo grado per fatti relativi a irregolarità nella gestione della ASL CE1, nominato alla guida della struttura, pazienti discriminati coinvolti loro malgrado nelle beghe dei trasferimenti del personale, dopo la chiusura dell’ospedale di Comunità di Teano e il dirottamento verso questo di Sessa Aurunca.

A denunziare questi fatti è la dott.ssa Maria Gaia Pensieri, sociologa e criminologa investigativa che conclude ” I pazienti che si rivolgono a una struttura sanitaria hanno diritto a ricevere le cure adeguate ed essere rigorosamente assistiti e vigilati in base alle loro patologie. I morti per cause non inerenti alla loro malattia e le scomparse invece, possono essere ampiamente classificati come casi di malasanità”.

Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova, Agatha Christie docet.

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Francesca Beneduce

Francesca Beneduce

Poliedrica e sempre in prima linea a difesa dei Diritti Umani. Laureata in Scienze Politiche, Criminologa, Giornalista. Esperta di politiche paritarie e di genere, di sviluppo locale, Bibliotecario, Valutatrice del personale della P.A. Ha ricoperto ruoli Istituzionali apicali per la Regione Campania e per Enti locali in Organismi di Parità. Consulente per lo sviluppo organizzativo in Enti pubblici e privati. dott.francescabeneduce@gmail.com

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