Lavoro | Ischia, situazione Villa Mercede gravissima. Uiltucs: “Fate presto”

Prosegue nel silenzio assordante delle Istituzioni la triste vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati presso la residenza sanitaria Assistenziale “Villa Mercede” sull’isola d’Ischia. Il grido d’allarme lo lancia la Uiltucs Campania con i suoi responsabili Gennaro Strazzullo e Giuseppe Silvestro che chiedono di intervenire subito. 

“Ben 42 lavoratori per i quali, oltre ad una precaria ed ormai insostenibile situazione economica (sono in credito di ben tre mensilità arretrate e tra pochi giorni partiranno le azioni anche nei confronti della stazione appaltante ASL Napoli 2 Nord), si palesa anche lo spettro di una procedura di licenziamento collettivo attivata per 11 di loro.

Questi lavoratori, dipendenti della Cooperativa Sociale CIVITAS che gestisce l’appalto tramite il Consorzio NESTORE, si sentono abbandonati sia dall’ASL Napoli 2 Nord dalla quale dipende la struttura isolana, sia dalle Istituzioni, in primis dalla Regione Campania.

Numerose richieste di incontro in sede Istituzionale, sia alla Regione che alla Prefettura di Napoli, sollecitate peraltro anche dai sindaci dei sei Comuni dell’isola d’Ischia, ed uno sciopero già effettuato il 25 marzo scorso non sono serviti per convocare un tavolo di confronto serio che potesse affrontare le questioni emerse ancora una volta in questi mesi e che a detta della Cooperativa CIVITAS e dello stesso Consorzio NESTORE hanno causato l’ennesimo blocco delle retribuzioni e l’attivazione della Procedura di Licenziamento.

E’ inaccettabile  e vergognoso – concludono i due responsabili della Uiltucs – che oltre al danno degli stipendi non pagati si concretizzi l’atroce beffa dei licenziamenti per donne e uomini che nonostante le difficoltà hanno continuato ad offrire agli ospiti della struttura, anziani, non autosufficienti e affetti anche da patologie gravi, servizi ed assistenza da sempre caratterizzati da grande professionalità e umanità”.

E’ evidente che questa tesissima situazione non può più andare avanti così e che, già nelle prossime ore, oltre alle tipiche attività vertenziali saranno valutate ed eventualmente proclamate ulteriori e più incisive iniziative di lotta sindacale.


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