Inter-Napoli 0-0 con cori ‘discrimatori’ allo stadio

Milano, 11 mar. – Dopo la morte di Davide Astori  che ha sconvolto tutto il mondo del calcio e dopo la settimana europea tra Champions ed Europa League, è tornata in campo a partire da venerdì la Serie A, con il programma della 28esima giornata. Programma che si è chiuso questa sera, con il big match in scena allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, il posticipo di lusso tra l’Inter di Luciano Spalletti e il Napoli di Maurizio Sarri, termina 0-0 I partenopei perdono definitivamente il primo posto della classifica, dopo la brutta sconfitta patita settimana scorsa in casa contro la Roma, e mercoledì possono vedere scappare la Juventus (che deve recuperare la partita dell’Allianz Stadium contro l’Atalanta) a più 4. 

Fin dal momento dell’ingresso nell’impianto delle due tifoserie è partito uno scambio di insulti tra le due parti, al ritmo di “Interista pezzo di m…a” e “Vesuvio lavali col fuoco” e “Senti che puzza…”, questi ultimi due passibili di “discriminazione territoriale” e che pertanto potrebbero comportare conseguenze per i tifosi interisti nei prossimi match casalinghi della squadra.
La tregua è arrivata solo in concomitanza col minuto di silenzio dedicato alle memoria di Davide Astori, il capitano della Fiorentina tragicamente scomparso domenica scorsa. Il minuto di silenzio è stato rispettato dall’intero stadio, ma immediatamente dopo è ripartito lo scambio di insulti tra le due tifoserie.

Una bella partita tra le due squadre che offrono grande spettacolo senza realizzare alcuna rete. Il primo tempo, però, è stato molto deludente: nessuna occasione da rete e partita bloccata tatticamente dal gioco dei due allenatori. Nel secondo tempo si scatena l’Inter che va subito vicino al vantaggio con un bel colpo di testa di Skriniar con la palla che termina sul palo. Il Napoli risponde e crea molte palle gol ma senza impensierire molto Handanovic. La più grande occasione per i partenopei è di Insigne che, da solo davanti ad Handanovic, prova un pallonetto con la palla che termina alta sopra la traversa. Un punto ottimo per i nerazzurri che rimangono aggrappati alla zona Champions.

Alla fine della gara contro l’Inter, ai microfoni di Premium Calcio ha parlato Lorenzo Insigne.

-Napoli che non ha vinto ancora dopo la sconfitta con la Roma…

Dobbiamo stare tranquilli, la prestazione è stata fatta, abbiamo giocato tanto, dobbiamo essere più cattivi sotto porta. L’unica cosa che possiamo rimproverarci e non aver fatto gol. Abbia o fatto la prestazione. 

-Pronti a combattere per lo scudetto?

Noi pensiamo a noi stessi, certe cose vengono dette per metterci pressione. Noi pensiamo alle nostre prestazioni, chi è più bravo vince. Fino a che non sarà matematico che non possiamo vincerlo lotteremo per lo scudetto. 

-Non hai segnato?

Sono sereno e conta essere concentrati sull’obiettivo. 

-Milik? 

E’ un grande attaccante e professionista, si sta mettendo a dimostrazione e cercherà di darci una mano in questo finale

TABELLINO 
 
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; Brozovic, Gagliardini; Candreva (dal 33′ s.t. Borja Valero), Rafinha (dal 19′ s.t. Eder), Perisic (dal 41′ s.t. Karamoh); Icardi. (Padelli, Berni, Ranocchia, Lisandro Lopez, Santon, Dalbert, Vecino). All. Spalletti.
 
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (dal 44′ s.t. Rog), Jorginho, Hamsik (dal 25′ s.t. Zielinski); Callejon, Mertens (dal 41′ s.t. Milik), Insigne. (Rafael, Sepe, Tonelli, Maggio, Milic, Diawara, Machach, Ounas). All. Sarri.
 
ARBITRO: Orsato di Schio.
 
NOTE: ammoniti Allan (N), Gagliardini (I), Insigne (N), Albiol (N) per gioco scorretto.
 
CLASSIFICA

SQUADRA PT SQUADRA PT
Juve 71 Udinese 33
Napoli 70 Bologna 33
Roma 56 Genoa 30
Lazio 53 Cagliari 26
Inter 52 Chievo 25
Milan 47 Crotone 24
Sampdoria 44 Sassuolo 24
Atalanta 41 Spal 24
Fiorentina 38 Verona 22
Torino 36 Benevento 10

 

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Antonio De Falco

Antonio De Falco

Laureato in Ingegneria Gestionale. Scrivo perché il mondo non è ancora compiuto e le storie non sono state raccontate tutte: l'abilità di scrivere è nell'immaginare che i fatti continuano ad accadere e che esistono ancora infinite storie.