Inclusione scolastica con ‘La barca dei sogni’: l’IC Castaldo-Nosengo rende ‘Scuola Viva’ banco di prova sociale

Un progetto triennale ispirato dalla Regione Campania con attività volte al conseguimento di obiettivi didattico-esperienziali innovativi ed aperti. Con ‘Scuola Viva’ l’IC ‘Castaldo-Nosengo’ di Afragola, anche quest’anno ha puntato alla concretezza e attraverso il musical con convegno ‘La barca dei sogni’ ha mirato a diffondere concetti di inclusione scolastica diretti ai giovani immigrati.

Ispirata dal monito dell’Assessore regionale all’Istruzione e alle Politiche sociali, dott.ssa Lucia Fortini, la dirigente scolastica Virginia Comune, ha cercato di contrastare fattivamente, la dispersione scolastica sul territorio di Afragola, accogliendo alunni e programmazioni extracurricolari volte a raccontare il dramma dell’immigrazione con occhi e testimonianze di bambini.

Il coinvolgimento della cooperativa sociale ‘Less’ ha portato agli alunni della Castaldo-Nosengo, la testimonianza diretta della diciassettenne Itohan Abaseki, beneficiaria del progetto IARA, gestito da Less-Sprar. La giovane arrivata in Italia dopo un difficile percorso di sfruttamento, ha appreso la lingua italiana grazie agli operatori Less, completando il suo ciclo di studi, fino a diventare collaboratrice Less per la mediazione culturale.

Il suo sogno, dopo essere sbarcata a Napoli, è quello di continuare nella formazione diretta agli immigrati che arrivano in Italia, superato il desiderio iniziale di trovare una terra ospitale in cui lasciarsi alle spalle la sofferenza.

Un ex alunno della Castaldo-Nosengo, Massé Irené, ora iscritto alle scuole superiori, ha descritto Afragola come sua vera casa, quale città che lo ha accolto insegnandogli che si può sperare nella pace e nella coesione che rigenera. Il suo obiettivo futuro? Che tutti possano godere della stessa opportunità: avere una nuova vita con pari diritti ed ospitalità.

Con il plauso del primo cittadino afragolese Claudio Grillo, la ‘Barca dei sogni’ dell’IC Castaldo-Nosengo, è salpata ed attraccata tra persone che credono nella cultura inclusiva che salva, oltre a mettere le ali ai desideri.

Il merito spetta tutto all’ardire della preside Virginia Comune, che coadiuvata da docenti motivati e motivanti, rende realmente  ‘viva’ la sua scuola.

 

 

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Pina Stendardo

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.