In trasferta per commettere furti

Avellino, 27 gen. – Credevano di potersi recare nella tranquilla provincia irpina per mettere a segno furti e garantirsi così in modo impunito illeciti profitti, ma non aveva fatto i conti con la macchina investigativa che il Comando Provinciale Carabinieri di Avellino quotidianamente dispiega sul territorio nel perseguimento di quell’obiettivo primario rappresentato dalla sicurezza e rispetto della legalità.
A finire questa volta nella rete della Giustizia, due giovani di origini romene.

L’attività investigativa avviata nel 2016 dai Carabinieri della Stazione di Mercogliano, prende spunto da una serie di episodi di furto di generi di varia natura perpetrati in danno di alcuni esercizi commerciali di Mercogliano e Avellino.

Forti di matura esperienza investigativa, ipotizzando che quei reati non fossero stati messi a segno da improvvisati ladruncoli ma che dietro essi si celasse l’opera della stessa mano, i Carabinieri avviavano una meticolosa e certosina attività di indagine che, attraverso la visione ed analisi dei filmati provenienti dai vari impianti di videosorveglianza, li conduceva alla non facile identificazione di molti potenziali testimoni.

La susseguente escussione di tutte quelle persone in grado di riferire utili elementi consentiva, con costante e graduale accuratezza, di restringere il campo delle ricerche al termine delle quali i Carabinieri, vedendo premiati i loro sforzi, dimostravano la validità dell’ipotesi inizialmente formulata arrivando così alla puntuale identificazione dei due presunti ladri.

Valutati i gravi indizi di colpevolezza raccolti nel corso dell’indagine, la competente Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative condotte dai militari dell’Arma, emetteva nei confronti dei due giovani la misura cautelate eseguita dai Carabinieri di Mercogliano.

 
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Redazione

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