Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando rifiuta di incontrare il premier Conte

Oggi, infatti, il premier si trova nel capoluogo siciliano per una serie di appuntamenti, tra cui l’inaugurazione dell’anno scolastico all’Istituto intitolato a Padre Pino Puglisi, nel quartiere Brancaccio.

Il primo cittadino ha fatto sapere, tramite una nota stampa, che non incontrerà Conte con questa motivazione: “Dopo lo ‘scippo’ di quasi 16 milioni di Euro proprio al quartiere di Brancaccio, avvenuto ieri e stanotte con la fiducia sul Decreto ‘Milleproroghe”’ spero che oggi il Presidente Conte colga l’occasione per trovare la giusta ispirazione e comprendere il grave, gravissimo errore commesso nel cancellare i fondi del Bando periferie. Oggi a Brancaccio si parlerà certamente di scuola e vicinanza a studenti e docenti; parole che suonano vuote dopo che il Governo ha appena cancellato, fra gli altri, il finanziamento per realizzare proprio lì, in via Cirincione, un complesso scolastico polivalente con strutture sportive. Oggi a Brancaccio si parlerà certamente di legalità e vicinanza alle forze dell’ordine; parole che suonano vuote dopo che il Governo ha appena cancellato, fra gli altri, i fondi per la manutenzione di due stazioni dei Carabinieri e del Commissariato di Polizia che operano proprio in quel territorio. Oggi a Brancaccio si spenderanno molte parole, che temo però non spiegheranno un provvedimento che non ha spiegazione se non quella di capovolgere il senso delle cose, del togliere a chi non ha per dare a chi ha“.

La replica del premier Conte non si è fatta attendere: “Io sono il presidente del Consiglio dei ministri e quindi rappresento il governo, che è di tutti i sindaci, di tutti i colori e di tutte le realtà. Se il sindaco di Palermo dichiara questo e non accoglie il suo presidente del Consiglio faccia pure, se ritiene che questo sia un comportamento corretto tra le istituzioni“.

Solo per la precisione, però, è corretto anche essere trasparenti con i propri cittadini, con la propria comunità locale di Palermo – ha aggiunto Conte -. L’altra sera, lavorando sino a tardi, al termine della giornata, ho prontamente incontrato una delegazione dell’Anci molto rappresentativa. C’erano una ventina di sindaci ma non ricordo il volto del sindaco Orlando. Abbiamo lavorato fino a tardi per trovare una soluzione che è molto proficua per chi vuole fare opere concrete, non per chi vuole fare chiacchiere, e le dichiarazioni del presidente delll’Anci De Caro – ha concluso il premier – lo dimostrano“.