Il punto a Napoli sulle strategie contro mafie e roghi di rifiuti

Riunita in prefettura la conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza per esaminare la situazione e le linee d’intervento

In Campania si punta sul potenziamento della rete di informazioni e del coordinamento delle attività, a livello regionale, per combattere la criminalità organizzata, tenuto conto anche delle possibili differenti situazioni tra territorio e territorio.

Sono le linee di azione indicate dalla conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza dopo la riunione di ieri a Napoli, in prefettura, durante la quale è stato affrontato anche il tema del contrasto ai roghi di rifiuti.

All’incontro, presieduto dal prefetto Carmela Pagano, erano presenti i vertici delle istituzioni direttamente coinvolte: ministero e prefetture, con i prefetti delle altre province campane; Forze dell’ordine, con i questori e i comandanti provinciali e regionali di Carabinieri e Guardia di Finanza; magistratura, con i procuratori della Repubblica delle direzioni distrettuali antimafia di Napoli e Salerno; la Direzione investigativa antimafia (Dia), con il capo del centro operativo Dia di Napoli.

I temi: lotta alla criminalità organizzata

Tra le linee di intervento decise sul fronte antimafia, oltre alla creazione di un sistema informativo regionale funzionale all’attività delle conferenza, c’è anche il potenziamento dell’attività delle prefetture in coordinamento con quelle dei gruppi provinciali interforze, l’attivazione di un piano di controllo del territorio coordinato a livello regionale, il monitoraggio sempre più capillare per intercettare tentativi di infiltrazione nei comuni.

I temi: lotta ai roghi di rifiuti

La conferenza regionale ha esaminato anche il problema dei roghi di rifiuti, affrontato nella seconda parte della riunione in presenza del presidente dell’Unità di coordinamento del Piano d’azione e di contrasto dei roghi di rifiuti firmato a Caserta il 19 novembre scorso dal presidente del Consiglio dei ministri, di 7 ministri tra i quali il ministro dell’Interno Salvini, e del presidente della regione Campania.

Sono già state avviate buona parte delle azioni e delle misure (rispettivamente, 23 e 60) previste dal protocollo di attuazione del Piano, ha informato il presidente dell’Unità di coordinamento, sottolineando che è fondamentale, affinché siano efficaci, la cooperazione con le prefetture e con le Forze dell’ordine del territorio.

I rappresentanti della regione, presenti alla parte della riunione dedicata ai roghi, hanno spiegato le azioni che la Campania sta mettendo in atto per combattere il fenomeno, tra queste la stesura di Linee guida già allo studio che dovrebbero prevedere requisiti più rigidi per le autorizzazioni.

Il problema evidentemente coinvolge diversi livelli di governo e per questo si potrà coinvolgere, per esigenze di coordinamento, la Conferenza permanente delle Pubbliche Amministrazioni a livello regionale e provinciale, ha osservato il prefetto Pagano concludendo l’incontro, durante il quale si è parlato anche di lotta al rischio di dispersione scolastica e di devianza tra i giovani, con la proposta di estendere le misure già sperimentate a Napoli.


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