Il Napoli passa 2-1 a Bergamo, decide l’attaccante polacco a 5′ dal 90′

Ancelotti plaude il pubblico di Bergamo «Esemplare, un esempio di civiltà»

Nemmeno il tempo di mettersi comodi e il Napoli passa in vantaggio. Fabian Ruiz sfrutta alla perfezione un assist perfetto di Insigne. La palla è solo da spingere in rete e l’esterno azzurro non si fa pregare: il palo aiuta l’attaccante a Berisha battuto. Doccia fredda per i tifosi nerazzurri. Atalanta frastornata? Macché. Gli uomini di Gasperini reagiscono immediatamente alzando il baricentro alla ricerca del pareggio. Che non arriva soprattutto perché nella difesa azzurra svetta un Koulibaly davvero impressionante. Ancelotti ha deciso di schierare tutti i big e la mossa sembra pagare contro un’Atalanta combattiva.
Zapata cavalca sulla sinistra, Rigoni è bravo a saltare l’uomo dalla parte opposta, Gomez giostra su tutto il fronte d’attacco sostenuto dalle geometrie degli architetti Freuler e De Roon. Il pari però non arriva, nonostante un paio di buone occasioni. Il momento propizio è all’11’ della ripresa: Zapata si fa trovare pronto in mezzo all’area e batte Ospina da tre passi. Non c’è molto tempo per rilassarsi: il Napoli capisce che senza la vittoria sarà quasi impossibile andare a prendere la Juventus e si lancia in attacco. Insigne e Mertens provano a sferrare il colpo da tre punti. Dall’altra parte l’Atalanta risponde controllando senza grossi problemi in attesa della ripartenza giusta. L’ingresso di Milik è decisivo: l’attaccante riceve palla, stop perfetto e tiro delizioso di sinistro che batte Berisha a pochi minuti dal termine.

Il Napoli ha rispettato tanto la formazione di Gasperini, tanto che Ancelotti ha iniziato il match con una difesa preparata agli assalti degli esterni e proposta – fin qui – solo contro le squadre più forti affrontate tra campionato e Champions League.

L’Atalanta ha perso, ma è uscita dal campo a testa alta. «Abbiamo giocato in un ambiente bello, con pubblico corretto, e questo mi fa piacere – dichiara a fine partita il tecnico Ancelotti – Il pubblico di Bergamo è stato sportivo ed esemplare, un esempio di civiltà. Il calcio dev’essere una festa di sport. Una bellissima serata per tutti, con un bel segnale da parte dei tifosi. Il gol di Milik è stato importante, anche per lui che ha attraversato un periodo difficile. La classifica si guarda alla fine del girone di andata, ormai ci siamo. Anche se la spinta dell’Atalanta è stata forte ed ha meritato il pareggio. Quando c’è da attaccare si attacca, quando c’è da difendere si difende. E siamo riusciti bene in tutte e due le fasi, anche se l’Atalanta ci ha costretti ad un atteggiamento più prudente. Credo che il nostro sia un segno di maturità, gli avversari di stasera erano forti» – conclude Ancelotti.

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Antonio De Falco

Laureato in Ingegneria Gestionale. Scrivo perché il mondo non è ancora compiuto e le storie non sono state raccontate tutte: l’abilità di scrivere è nell’immaginare che i fatti continuano ad accadere e che esistono ancora infinite storie.

Antonio De Falco

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Laureato in Ingegneria Gestionale. Scrivo perché il mondo non è ancora compiuto e le storie non sono state raccontate tutte: l'abilità di scrivere è nell'immaginare che i fatti continuano ad accadere e che esistono ancora infinite storie.