Il Napoli di misura sulla Spal, 1-0

Decide la rete di Albiol a fine primo tempo. Il portiere Meret ex di turno decisivo nel finale

 

Il Napoli di Ancelotti schiera un 4-4-2 con Meret tra i pali seguito da Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Rog, Hamsik, Zielinski; Insigne e Mertens. Il primo tempo va come ci si attende con il Napoli che fa la partita e la Spal che tiene le sue posizioni con ordine. E per la verità soffrendo poco a parte su una conclusione di Zielinski ben neutralizzata da Gomis. E con un lungo brivido lungo la schiena per tutta la durata della verifica con la tecnologia della rete annullata a Insigne per fuorigioco.

Raul Albiol

Fino al minuto 44 si sarebbe parlato di buona Spal in contenimento e l’unica notizia degna di nota sarebbe stata lo stop di Djourou che è costretto a uscire per un nuovo problema muscolare. Invece nemmeno il tempo di vedere entrare Vicari al suo posto e arriva la frittata. I calci piazzati stanno diventando sempre più il problema di questa squadra. Su corner di Mertens tutti dimenticano Raul Albiol che può incornare tranquillamente battendo l’incolpevole Gomis.

La ripresa inizia con la Spal che perde un paio di brutti palloni e su uno di questi Insigne la mette in mezzo colpendo la parte superiore della traversa. La sensazione è che la formazione di Carlo Ancelotti non voglia rischiare di portarsi l’avversario fino alla fine col punteggio in bilico e voglia piazzare l’accelerata definitiva. Per la Spal arriva anche un giallo pesante, il direttore di gara sanziona Kurtic che era diffidato e quindi salterà la sfida di Santo Stefano contro l’Udinese. La Spal, chiamata a gran voce dal suo pubblico, ci prova e conquista due calci d’angolo in un minuto. Sul secondo Schiattarella testa la condizione di Meret che ribatte con i pugni in calcio d’angolo la sua conclusione.

La Spal cresce e qui ci crede anche se Insigne in area mette sempre scompiglio. Come anche Koulibaly che di testa la schiaccia troppo. Semplici decide che la partita di Valdifiori può terminare qui, accentra di nuovo Schiattarella nel ruolo di regista e mette Valoti per provare a scombinare i piani della formazione partenopea. La Spal ha il pregio di rimanere in partita anche se a dieci minuti dalla fine rischia di capitolare definitivamente sulla conclusione di Mertens che termina sul palo.

Il tecnico biancazzurro tenta il tutto per tutto e a sette minuti dalla fine passa alle tre punte togliendo Bonifazi e mettendo in campo Floccari. Le occasioni più grandi arrivano nel recupero ma Meret non si impietosisce di fronte agli ex compagni di squadra e dice di no alla conclusione di Paloschi. Sull’ultimo angolo a favore per la Spal tutti in avanti ma Meret dice di nuovo di no. È il sipario sulla partita. Finisce 1-0 come l’anno scorso, la Spal esce a testa alta. Una sfida controllata per larghi tratti dalla squadra di Ancelotti, anche se l’incapacità di chiudere il match e il calo di concentrazione degli ultimi 5 minuti potevano costare caro. Gli azzurri, comunque, infilano la quarta vittoria di fila e si portano per qualche ora a -5 dalla Juventus.

Napoli – Spal 1-0

Marcatori: Albiol 45’+1 (N).

Napoli (4-4-2): Meret; Ghoulam (dal 79’ Luperto), Koulibaly, Albiol, Hysaj; Zialinski, Hamsik, Rog (dal 65’ Ruiz), Callejon; Mertens (dall’ 83’ Diawara), Insigne.
A disposizione: Ospina, Karnezis, Malcuit, Mario Rui, Verdi, Ounas, Maksimovic, Younes, Milik. Allenatore: Carlo Ancelotti.

Spal (3-5-2): Gomis; Cionek, Djourou (dal 42’ Vicari), Bonifazi (dall’ 83’ Floccari); Lazzari, Schiattarella, Valdifiori (dal 70’ Valoti), Kurtic, Fares; Paloschi, Antenucci.
A disposizione: Poluzzi, Milinkovic Savic, Simic, Dickmann, Everton Luiz, Felipe, Costa, Petagna, Viviani. Allenatore: Leonardo Semplici.

Arbitro: Federico La Penna.
Assistenti: Marrazzo – Valeriani.

IV ufficiale: Maggioni.
VAR e AVAR: Pairetto – De Meo.

Ammoniti: Cionek 38’ (S), 46’ Hamsik (N), Kurtic 50’ (S), Rog 61’ (N).Possesso palla: 61% – 39%.

Tiri (in porta): 24 (5) – 11 (6).
Angoli: 3-5.
Fuorigioco: 4-4.
Falli: 13-10.
Passaggi (% riusciti): 688 (89%) – 412 (84%).

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Antonio De Falco

Antonio De Falco

Laureato in Ingegneria Gestionale. Scrivo perché il mondo non è ancora compiuto e le storie non sono state raccontate tutte: l'abilità di scrivere è nell'immaginare che i fatti continuano ad accadere e che esistono ancora infinite storie.