‘Il cavaliere errante’, Giacomo Pietoso omaggia Michele Liguori nella sala Nassiriya della Regione Campania

Acerra, 30 sett. – Primo lavoro in prosa per il poeta Giacomo Pietoso. Lo scrittore di Acerra racconta nel romanzo ‘Il cavaliere errante’, edito da Colorando i pensieri, la vera storia di Michele Liguori, il vigile eroe della Terra dei Fuochi.

Il libro sarà presentato martedì 2 ottobre, alle ore 11.00 nella sala Nassiriya della Regione Campania. L’evento si occupa del tema dello smaltimento di rifiuti speciali, industriali e tossici, e dei relativi danni alla salute da essi arrecati.

Alla presenza del Comandante della polizia locale di Nola, dott. Luigi Maiello; del consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, Flora Beneduce; del Presidente della commissione speciale Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie, Gianpiero Zinzi e del Vice Presidente del Consiglio regionale Tommaso Casillo, Giacomo Pietoso riscostruirà attraverso le pagine del suo ultimo scritto, la biografia di un moderno ‘Don Chichiotte’, aiutato dalla vedova Liguori, Maria Di Buono.

Il vigile urbano di Acerra, in qualità di componente del settore ambiente della Polizia municipale locale, si occupava di rifiuti. Morto nel 2014 a causa di miasmi respirati negli anni di lavoro impiegati a scovare discariche, Michele si è ammalato per fare il suo dovere. Votato a combattere da solo “la camorra della monnezza”, andava a vedere di persona dove venissero accumulati i rifiuti; fotografava e calpestava i cumuli tossici.

Il suo operato infastidiva, per questo Michele è stato lasciato solo a combattere una battaglia che riguardava la collettività. “Non potevo fare finta di non vedere – ripeteva Liguori – anche quando mi imputavano l’eccesso di zelo”.

Per questo Colorando i Pensieri Edizioni ha deciso di pubblicare il racconto di Giacomo Pietoso, perchè la vita del tenente Liguori sia da esempio per tutti, nella speranza che qualcosa cambi.

 

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

Pina Stendardo

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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