Guerra quotidiana tra i due alleati di Governo, questione rimpatri

Dopo gli ultimi 3 sbarchi di migranti nello stesso giorno, nonostante la linea dei “porti chiusi”, il ministro dell’Interno, viceoremier e capo della Lega Matteo Salvini, è andato all’attacco. Impugnata la penna ha scritto al premier Giuseppe Conte e al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi per sollecitare “un salto di qualità” sui rimpatri. In sostanza, per chiedere nuovi accordi bilaterali (“che non sono di mia competenza”) con i Paesi di origine degli stranieri che siano condizionati all’accettazione di una quota di migranti irregolarmente presenti in Italia.

Secca la replica M5S: “Non faccia lo gnorri e si prenda le responsabilità invece di coprire i suoi fallimenti: i rimpatri sono di sua competenza”. Per tutta risposta, il titolare del Viminale annuncia un decreto sicurezza bis con cui intende riscrivere le competenze sui transiti in mare attribuendo al Viminale il potere di veto. Iniziativa che innervosisce ulteriormente i Cinquestelle, decisi a bloccare il provvedimento ma convinti che possa essere il Quirinale a bocciare la norma. Un altro capitolo della guerra ormai quotidiana tra i due alleati di Governo a pochi giorni dalle elezioni Europee. Col mare calmo e la Libia nel caos, aumentano le partenze di migranti verso l’Italia.


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