Governo: 18 punti, si chiude oggi

I Cinquestelle puntano a chiudere oggi sul contratto di Governo con la Lega. Lo ha annunciato il capo politico di M5s, Luigi Di Maio. Il tavolo tecnico si riunisce ancora stamattina per definire i punti delle trenta pagine già scritte.
Luigi Di Maio afferma che la bozza circolate nelle ore scorse è già stata già cambiata. In particolare miglioramenti sono stati apportati su debito, euro, immigrazione e beni comuni.
La bozza trapelata nelle era apparsa esplosiva.  I punti principali sono: 1) dall’euro si deve poter uscire; 2) l’Europa deve cambiare radicalmente; 3) via le sanzioni alla Russia; 4) rivalutare la presenza dei contingenti italiani nelle missioni all’estero; 5) chiedere alla Bce di cancellare 250 miliardi di debito pubblico; 6) vendere 200 miliardi di patrimonio immobiliare pubblico; 7) a Cassa Depositi e Prestiti tutte le partecipazioni dello Stato nelle aziende; 8) rimarrà la progressivita’ delle imposte; 9) condoni ma anche carcere per gli evasori fiscali; 10) superare la legge Fornero stanziando 5 miliardi “per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse”; 11) reddito di cittadinanza da 780 euro mensili con uno stanziamento di 17 miliardi annui; 12) Comitato di Conciliazione per appianare eventuali dissensi tra M5s e Lega; 13) per i migranti superamento del regolamento di Dublino; 14) chiusura delle moschee e delle associazioni islamiche radicali; 15) riforma ed estensione della legittima difesa; 16) potenziamento delle intercettazioni; 17) riforma della prescrizione; 18) chiudere le fonti inquinanti dell’Ilva a Taranto e salvaguardare i livelli occupazionali.
Da Lega e M5S il ministro  uscente Delrio vede “ricette preoccupanti per il paese. “Auspico che Lega e M5S non ce la facciano” ad arrivare a un governo”, dice Delrio, secondo cui è lecito auspicare che un esecutivo giallo-verde non nasca “se uno pensa che sia un governo pericoloso per il Paese. Io vorrei che i vincenti governassero con un minino di sale in zucca”, dunque un governo Di Maio-Salvini “non lo auguro agli italiani. Il diritto di provarci ce l’hanno, dunque è giusto lo facciano perché hanno vinto le elezioni e il cittadino deve essere l’arbitro, ma detto questo da qui a dire che debba augurarmi che il governo arrivi in fondo”. “Siamo a 70 giorni di chiacchiere e siamo al nulla, io credo che il ritardo sia legato alla poltrona”, aggiunge l’esponente dem, sostenendo che “c’è l’alternativa del governo istituzionale prevista dal Presidente”, un’opzione, a suo dire, “molto più saggia”.
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Redazione

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