Francesco Renga all’ Augusteo di Napoli: “Con la musica a teatro io mi specchio in voi e voi in me”

Napoli, 19 nov. – Francesco Renga ritorna con gioia in un doppio appuntamento al Teatro Augusteo. In tour ‘L’altra metá’, album con 39 minuti di musica asciutta e rinnovata nel sound pop, presenta al pubblico una nuova fase musicale del cantautore bresciano.

Il 18 e 19 novembre, alle ore 20.30 l’artista in concerto si racconta a Napoli, in un luogo sacro per la sua voce: il teatro.

Con Verangency si ripete l’esperienza partenopea e Francesco dichiara:  “Volevo tornare in un luogo così a Napoli, per potervi al limite anche sfiorarvi. Questo per me è stato un momento speciale, perché é ora che potete guardare il mio sudore, la mia fatica. Vi offro il momento più sincero del mio lavoro, è il momento della condivisione.  A teatro è tutto più vero. Una cosa che prima era mia, ora diventa nostra. Voi siete la mia altra metá. Per questo sul palcoscenico dell’Augusteo ci sono degli specchi…guardando voi, esco io”.

E mentre intona con carica il famoso ritornello “Vivere adesso”, Renga confessa: “Sembra una cosa facile, banale, quasi scontata. Da quando vi siete seduti su quella poltrona non abbiamo fatto altro che parlare della stessa cosa: d’amore, che può far anche male, che può anche ucciderti. Quando ero adolescente quell’amore assoluto che lega un figlio alla madre a me è stato negato ed io ho iniziato a non avere più una direzione e di questo sentimento ho fatto scempio. Poi una notte quello stesso amore è tornato per salvarmi e farmi vivere ancora e ha avuto le sembianze di una ragazza. Allora ho capito che tutto quel rancore che gridava forte dentro me poteva essere tirato fuori e la musica lo avrebbe accolto e modificato”.

Francesco dall’alto dei suoi 51 anni continua da allora a cantare d’amore. Al Teatro Augusteo di Napoli lo fa in maniera “primitiva”, scendendo dal palco, abbracciando i fan, conversando con loro tra una canzone e un assolo musicale. Invita la platea ad avvicinarsi a lui  perché ripete “questo è il momento in cui possiamo guardarci negli occhi”.

E con la sua immagine pop rock prende specchi della scenografia fino a far riflettere in essi anche i volti della gente seduta in galleria.

Come in un club, Francesco da buon cantautore, cerca il contatto per trarre e restituire energia in musica.

L’album “L’altra metà” è dunque un nuovo momento della carriera di Renga, che in questi ultimi anni ha collaborato con colleghi quali Ultimo, Colapesce, Gazzelle, Danti.

“Sentivo l’esigenza di condividere la mia musica usando il linguaggio dei miei figli” – ha detto a Rockol poco tempo fa il bel moro della musica italiana – “Ho fatto un disco che può piacere anche a loro”.

La sua musica si confronta ora con temi nuovi come la morte di una madre e la malattia di un padre, l’Alzheimer, raccontata nella canzone sanremese “Aspetto che torni”.

La scrittura del cantante diventa ancora più personale e alla sua fetta di pubblico affamata di verità, questo piace.

Il suo scopo è quello di “sporcare con le note tutto d’amore” e Francesco saluta Napoli col suo monito personale: “Forse questa notte la bellezza potrebbe aiutare, salvare e consolare. Cantiamola insieme”.

 

Foto Arturo Favella

 


Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilmonito.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa
Pina Stendardo

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.