Fiducia Governo Conte bis, ora la parola spetta al Senato

Dopo aver incassato lunedì il via libera della Camera, il secondo esecutivo targato Conte si presenta in Senato per chiedere la fiducia. Il voto, dopo il dibattito, è atteso nel pomeriggio.

La Camera dei deputati, dopo un lungo dibattito, aveva approvato lunedì la fiducia al governo Conte bis con 343 sì e 263 no. Gli astenuti sono stati 3.
“Sono soddisfatto del risultato”. Così il premier Giuseppe Conte, lasciando Montecitorio, commenta con i cronisti il voto di fiducia dell’Aula.

Delrio su Conte: programma serio e solido – “Il presidente Conte ha presentato un programma serio e solido, quello di cui abbiamo bisogno. Il Paese è fermo, dobbiamo creare posti di lavoro. Votiamo sì perché lei ha accettato di superare logica del contratto. Un gioco di interessi sommari che non guardava al bene comune”. Lo ha detto Graziano Delrio, capogruppo Pd, nelle dichiarazioni di voto lunedì alla Camera.

Rivolto all’opposizione Delrio: “Dovreste spiegare perchè è legittimo che si alleassero primo e terzo partito uscito dalle urne, e non il primo e secondo”. Poi sulle polemiche in aula, osserva: “Ho grande rispetto delle piazze, e quella di oggi è stata una piazza democratica che non ha offeso le istituzioni ma pretendo rispetto anche qui in aula. Lei oggi ha ricevuto numerose interruzioni. Non è accettabile che un presidente del Consiglio non possa parlare e voteremo la fiducia a questo governo anche per evitare il ritorno del passato in cui si impediva di parlare in aula”.

“La prima cosa da fare è tornare -aggiunge- a sentirci padroni in Europa. Lei avrà una squadra su cui contare in Europa con il ministro dell’Economia, il ministro agli Affari europei e il commissario Ue che sono tutti convinti europeisti”. Noi “abbiamo bisogno di una prova di buon governo che nel silenzio sa costruire le sue azioni, che ha un pensiero più lungo di una diretta Fb”.

E ieri, dopo i 343 sì di Montecitorio il senatore del Partito Democratico, Matteo Renzi, il vero ‘papà’ dell’alleanza con il MoVimento Cinque Stelle ha scritto sui social media:

Si vota la #fiducia al nuovo Governo. A chi ha dubbi ricordo l’alternativa: aumento IVA, Italia isolata in UE, odio verbale via social e nelle piazze/spiagge, spread, opacità russe, saluti romani. Bloccare i ‘pieni poteri’ a Salvini era un dovere civile. Missione compiuta“.

In poche parole, Renzi ha ammesso che il governo ‘giallorosso’ è stato necessario anche per evitare di tornare al voto e permettere alla Lega di vincere le elezioni (insieme a Fratelli d’Italia e Forza Italia).

In un altro post, l’ex premier ha affermato: “Preferivate forse l’aumento dell’Iva, l’odio verbale elevato a stile di governo, le rappresaglie mediatiche contro qualche decina di migranti fuggiti dalla fame e dalla guerra, la strumentalizzazione social contro le persone di colore, l’opacità sulle tangenti richieste ai russi, le campagne elettorali permanenti in spiaggia, lo spread ai massimi, l’isolamento dell’Italia in Europa, i saluti romani in piazza? Preferivate forse i pieni poteri a Salvini per cinque anni? Io no. E anche se umanamente e personalmente mi costa molto, domani (oggi, n.d.r.) voto la fiducia al Governo Conte II“.


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