Donald Trump alla Turchia : “cessate il fuoco immediato“

Ora Donald Trump ha deciso di fare sul serio. E finalmente.

 

Il presidente degli Stati Uniti, infatti, ha firmato un ordine esecutivo che autorizza le sanzioni contro la Turchia per l’offensiva in corso nel nord della Siria.

Lo ha fatto sapere Mike Pompeo, segretario di Stato degli Usa, in una nota.

Il presidente Donald J. Trump ha ora firmato un ordine esecutivo per spingere la Turchia a fermare la sua offensiva militare contro il nord-est della Siria e adottare un cessate il fuoco immediato“, si legge.

L’ordine esecutivo di Trump conferisce al dipartimento del Tesoro e al dipartimento di Stato l’autorità di prendere in considerazione e imporre sanzioni su individui, entità o associati del governo turco “coinvolti in azioni che mettono in pericolo i civili o portano a un ulteriore deterioramento della pace, della sicurezza e della stabilità nel nord-est della Siria”, ha spiegato Pompeo.

Già sono stati sanzionati i ministeri della Difesa e dell’Energia della Turchia.

Per evitare di subire ulteriori sanzioni imposte a norma di questo nuovo ordine esecutivo, la Turchia deve immediatamente cessare la sua offensiva unilaterale nel nord-est della Siria e tornare a un dialogo con gli Stati Uniti”, ha sottolineato Pompeo.

Trump ha anche affermato che le tariffe sulle importazioni di acciaio dalla Turchia saranno aumentate del 50% e che gli Stati Uniti hanno sospeso i negoziati con Ankara per un accordo commerciale dal valore di 100 miliardi di dollari.

La reazione del presidente turco Erdogan non s’è fatta attendere: “La comunità internazionale deve sostenere gli sforzi del nostro Paese o cominciare ad accettare i rifugiati” dalla Siria“. Così in un editoriale pubblicato sul Wall Street Journal.

E ancora: “I flussi di rifugiati siriani, la violenza e l’instabilità ci hanno spinto ai limiti della nostra tolleranza“, ha affermato Erdogan che ha ricordato l’impegno turco nell’ospitare 3,6 milioni di rifugiati siriani e di aver speso “40 miliardi di dollari per offrire loro educazione, assistenza sanitaria e alloggio“.

Senza il supporto finanziario internazionale, però, il presidente turco ha scritto che “non possiamo impedire ai rifugiati di andare in Occidente“.


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