“Dollarumma”

Una calda giornata d’inizio luglio: il mar Tirreno è una tavola blu, l’acqua limpida e stranamente non contaminata dalla nafta delle barche e delle moto d’acqua che da decenni solcano il Golfo di Policastro; ma gli stabilimenti balneari, al pari delle spiagge libere, non hanno fatto ancora il pieno: in questo periodo, infatti, sono in corso le battute finali degli esami di maturità, mentre per gli universitari è da poco iniziato il secondo appello della sessione estiva delle prove d’accertamento del profitto nelle varie materie previste dai singoli piani di studio. Per tal ragione, alla lieve brezza marina si vedono svolazzare le pagine dei manuali in luogo degli aquiloni o dei parei di cui le ragazze son solite cingersi la vita.

Eppure tra i giovani Italiani ce n’è uno che siede tranquillo su una sdraio in quel di Ibiza, a consumare cocktails e godersi la “Dolce Vita”: trattasi del diciottenne estremo difensore del Milan e della Nazionale Italiana (nelle fila di quest’ultima riserva del primo portiere, Buffon), Gianluigi Donnarumma, nativo di Castellammare di Stabia e noto ai suoi fans come Gigio.

Pur essendo da sempre tifoso del club “rivale” di quello in cui egli milita, ne ho immediatamente apprezzato il talento sportivo, il coraggio, la voglia di dare il massimo in campo; ma, ohimè, al di fuori dei terreni di giuoco Gigio non va a gonfie vele, per dirla con Vasco Rossi: da Campano e da amante del calcio, ciò non può farmi che dispiacere.

La mattina dell’altro ieri, al risveglio, sul sito web del quotidiano “La Repubblica” ho letto che il giovane calciatore avrebbe dovuto sostenere gli esami di Stato pochi giorni or sono presso un noto istituto privato di Milano -il cui nome, al momento, non mi sovviene-, ma, ciononostante, egli ha ritenuto più importante per sé volare dritto alle Baleari dopo l’Europeo Under 21 -la cui ultima edizione ha avuto luogo in Polonia- per impegnarsi in attività di puro sollazzo, per giunta costosissime, mentre molti giovani della sua età, specie quelli che provengono dai paesi che sogliamo definire “in via di sviluppo” e dalle terre interessate da aspri conflitti, odio e violenza: questi ultimi, cari Lettori, sarebbero disposti a metter a rischio la propria vita al fine di ottenere un’istruzione adeguata, non potendomi permettere di acquistare i titoli di studio al pari dei più facoltosi.

È vero: ciascuno di noi ha qualche vizio o difetto, me compreso; ma è altrettanto vero che il perseverare è sempre diabolico. Il nostro Gigio, così facendo, ha mancato di rispetto non solo alla Commissione d’esame, ma anche -e soprattutto- a coloro che sudano al di fuori dei terreni di giuoco al fine di trovar ventura, e che non di rado investono ingenti somme di denaro in libri di testo, tasse universitarie, masters, corsi di ogni genere

Il promettente “portierino” del Milan, inoltre, s’è reso protagonista di una vicenda mediatica inerente al rinnovo del proprio contratto con il club Rossonero: secondo la stampa, Gigio avrebbe minacciato di non continuare la sua militanza nello stesso nel caso in cui gli fosse stato negato il cospicuo aumento dello stipendio da lui richiesto. Alla fine la dirigenza Milanista ha ceduto, cosa ch’io, personalmente, non avrei fatto: Donnarumma è giovane, ragion per cui deve imparare a capire il significato dell’espressione “lavoro sodo”. Proprio stamani ho avuto modo di leggere che, in seguito al crollo del palazzo a Torre Annunziata, i Vigili del Fuoco hanno iniziato a scavare con le mani tra le macerie al fine di velocizzare le operazioni di recupero dei corpi; e tutto questo…..per uno stipendio non certo da nababbi.

Secondo un noto proverbio Tedesco, “nur die Harten gehen in den Garten” (tradotto letteralmente “solo i duri vanno nel giardino”): ciò sta a significare che il futuro sarà roseo solamente se saremo in grado di costruirlo per bene; altrimenti, le fondamenta della nostra personalità rischieranno di crollare, inducendoci a cacciarci in un nero guaio.

 

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Redazione

Adriano Spagnuolo Vigorita

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. redazione@ilmonito.it

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