Disinnesco bomba a Battipaglia: i numeri dell’operazione

Mobilitati oltre agli artificieri 1000 operatori tra prefettura di Salerno, Forze dell’ordine, comune, Croce rossa e regione

Disinnescata alle 18.05 di ieri la bomba d’aereo della II Guerra mondiale ritrovata durante i lavori di scavo in un’azienda privata a Battipaglia, provincia di Salerno.

Effettuata dagli artificieri del 21° Reggimento Genio guastatori della Brigata bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, unità specializzata dell’Esercito italiano, l’operazione ha coinvolto 500 operatori di Forze dell’ordine, Croce rossa, prefettura di Salerno, che le ha coordinate,e comune di Battipaglia, più altri 500 volontari della protezione civile regionale.

Ancora in buone condizioni, la bomba conteneva 30 kg di esplosivo per 124 di peso, e presentava un congengo anti-rimozione che ne impediva il trasporto. Per questo motivo il brillamento è stato effettuato nella stessa sede del ritrovamento, con l’adozione di una serie di misure di sicurezza – tra queste delle fortificazioni per delimitare l’area – e l’evacuazione di 36000 persone. Sospeso, inoltre, per tutta la durata delle operazioni, il traffico sull’autostrada A2, in entrambe i sensi di marcia, sulla tratta Pontecagnano – Eboli.

Il comune ha allestito 3 strutture di accoglienza con punti ristoro considerata la lunga durata delle operazioni seguite e coordinate dal centro coordinamento soccorsi (Ccs) presieduto dalla prefettura, attivo dalle 5 di ieri mattina nella sede della protezione civile comunale di Battipaglia.

Un foro praticato sulla bomba, poi la “lisciviatura”, ovvero lo svuotamento dell’esplosivo attraverso un getto d’acqua, la sua bonifica tramite combustione libera e, infine, il brillamento della spoletta con l’aiuto di una carica esplosiva.

Queste le fasi dell’intervento, riuscito con successo grazie alla «preziosa collaborazione di tutte le componenti», ha detto al termine delle operazioni il prefetto di Salerno Francesco Russo: per la competenza degli artificieri, l’impegno delle Forze dell’ordine, per l’azione del comune, con gli operatori in campo e il sindaco presente nel Ccs, della protezione civile regionale e dell’azienda sanitaria locale, e per la collaborazione dei cittadini evacuati, rientrati nelle loro abitazioni solo dopo le 18.30, quando l’area è stata riaperta.


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