Disagio giovanile, un nuovo strumento a Benevento

Il protocollo firmato in prefettura riorganizza le iniziative sul territorio

Dall’evasione scolastica al bullismo e cyberbullismo, fino alla tossicodipendenza e alle altre forme di devianza giovanile, fenomeni che condizionano lo sviluppo della personalità dei giovani e incidono negativamente sull’assetto sociale.

Sono i temi del protocollo che questa mattina, nella prefettura di Benevento, ha coinvolto forze dell’Ordine, Polizia Postale, Uffici scolastici provinciale e regionale per la Campania-Ambito Territoriale di Benevento, UNICEF e comuni di Benevento, Montesarchio, San Giorgio del Sannio, Sant’Agata de’ Goti, Telese Terme.

Il prefetto Cappetta ha evidenziato la  volontà di creare, attraverso il coinvolgimento delle scuole, sinergie a vantaggio degli alunni e delle famiglie,  in modo da mantenere in ogni contesto un elevato stato di attenzione ai problemi derivanti da sopraffazione, disagio, dipendenza e cercando di cogliere i segnali del disagio per contrastarli sul nascere.

Il “Protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto alle devianze giovanili e per lo sviluppo della cultura della legalità” si propone quindi di realizzare una serie di interventi coordinati per valorizzare le attività organizzate dai partner del progetto, individuare forme sperimentali di coinvolgimento dei giovani con iniziative teatrali e musicali, evitare la duplicazione di azioni già esistenti.


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