CULTURA Fondazione Premio Napoli, mercoledì 13 giugno | Mario Capanna: “Abbiamo un governo conservatore con un consenso di massa”

 L’ex leader sessantottino ha presentato il volume “Noi tutti”

Mercoledì 13 giugno 2018 – Palazzo Reale – Piazza del Plebiscito, 1

Quando parliamo del ’68 ci riferiamo alla più grande rivoluzione culturale, avvenuta simultaneamente in più parti del mondo. Scomparvero l”io’ e il ‘tu’, a prendere piede fu il pronome ‘noi’ per una crescita corale, di cui si continua a parlare tuttoraMario Capanna, ex leader del Movimento Studentesco, poi parlamentare europeo e deputato, scrittore e giornalista, ha commentato così l’attualità feconda di quello storico messaggio di grande speranza che dà il titolo al suo nuovo saggio “Noi tutti” (Garzanti, 2018).

Durante la presentazione del libro, che si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 13 giugno nella sede della Fondazione Premio Napoli, all’interno di Palazzo Reale, Capanna ha aggiunto: “Oggi non vedo alcun cambiamento. Abbiamo un governo conservatore con un consenso di massa. Andare oltre, definendolo ‘fascista’, è sbagliato e controproducente: in qualche modo si fa propaganda a questa realtà governativa. Con il Movimento 5 Stelle si sono sparigliati i giochi, ognuno è costretto a trovare nuove categorie d’interpretazione ed è questo l’unico dato positivo. Poi c’è l’equivoco sul Pd inteso come forza politica di sinistra: secondo me non lo è mai stato e come tutti gli equivoci farà la fine di una candela che si consuma“.

All’incontro con Capanna, introdotto da Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli, hanno partecipato la dirigente scolastica Armida Filippelli e il saggista Vito Nocera. La presentazione del volume è stata impreziosita dalle musiche e dalle letture della corale del Beggar’s Theatre, il Teatro dei Mendicanti diretto dal maestro Mariano Bauduin. “Il saggio di Capanna – ha commentato Domenico Ciruzzi – ripone al centro del dibattito una certezza: il movimento del ’68 ha contribuito a porre le basi per un cambiamento fondamentale rispetto a tutti i residui autoritari del passato. Il merito principale è l’acquisizione da parte delle persone dell’idea che la realtà esistente può essere modificata in meglio“.

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I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo.

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