Coronavirus, Regione Campania firma ordinanza: Obbligo di comunicazione per chi proviene da zone “rosse”

“Per l’emergenza legata al Coronavirus questa mattina, in qualità di presidente del Comitato Regionale del volontariato di Protezione Civile sono stato al fianco del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca in videoconferenza con tutti gli altri presidenti delle altre regioni, il presidente del consiglio Giuseppe Conte, i ministri ed il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.”

Cosi in una nota il Consigliere regionale Generale Carmine De Pascale presidente del Comitato Regionale di Protezione Civile.


“Al termine della riunione la Regione Campania ha pubblicato una ordinanza avente ad oggetto le misure organizzative per contenere e gestire l’emergenza da Coronavirus #Covid-19. Queste in sintesi gli obblighi in essa contenuti: tutte le persone entrate in Campania negli ultimi 14 giorni provenendo dalle zone italiane soggette a provvedimenti restrittivi, dalle zone della Cina o da altre zone del mondo interessate dell’epidemia, devono comunicarlo al dipartimento di prevenzione dell’Asl territorialmente competente. Obblighi anche per i sindaci a cui spetta il compito di segnalare “anche nominativamente” i soggetti che entrano in regione provenendo dalle stesse aree. Per questi individui è stabilito che “l’autorità sanitaria territorialmente competente che abbia acquisito la comunicazione debba provvedere all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva o ad altre misure alternative di efficacia equivalente”. Altre indicazioni contenute nel provvedimento sono indirizzate ai direttori generali delle Aziende sanitarie della Regione. Ai direttori generali viene chiesto di “ridurre il numero di accompagnatori e visitatori per i pazienti ricoverati, per utenti ambulatoriali e di pronto soccorso”.
Infine l”ordinanza contiene anche delle raccomandazioni. In particolare, ai sindaci “di evitare l’organizzazione e l’espletamento di ogni manifestazione che comporti adunanze o assembramento dei cittadini”; ai dirigenti scolastici “di evitare gite e viaggi in Italia e all’estero nonché manifestazioni non strettamente necessarie alle attività curricolari” e di diffondere le informazioni sulle buone prassi da adottare.
Il confronto con le altre Regioni e con il governo è stato molto utile e soprattutto finalizzato a armonizzare i comportamenti di chi ha responsabilità su cittadini e territori in questa fase così delicata dell’emergenza coronavirus. Il comportamento responsabile di tutti, istituzioni e cittadini, è la condizione indispensabile per uscire fuori dalla crisi. “- conclude.


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