Consiglio Regionale della Campania : RSU e ritardi dell’ Amministrazione .

Registriamo un episodio significativo dell’ esercizio dell’ azione politica delle RSU del Consiglio Regionale della Campania affinche’ possa essere messa chiarezza rispetto ai ritardi dell’ Amministrazione consiliare nell’ applicazione delle leggi ordinamentali . Bisogna innanzitutto segnalare che sussiste il  regime di divieto di assunzione presso il Consiglio Regionale della Campania e che la principale attivita’ dell’ azione sindacale dovrebbe essere volta a sciogliere questo nodo approfittando della vicenda che andremo a sintetizzare per recuperare il ritardo dell’ applicazione delle leggi dell ‘ Amministrazione e non di favorirlo cadendo in contraddizione . Rispetto alla richiesta di un solo ex dipendente della Provincia di Caserta nei ruoli della Giunta Regionale di inquadramento nei ruoli del Consiglio Regionale ,  le RSU hanno  “segnalato una grave violazione dell’ autonomia organizzativa e amministrativa e funzionale del Consiglio Regionale invocando Costituzione e Statuto “,  come si evince dai comunicati a cui e’ stato dato ampio risalto universale  coinvolgendo vertici politici in particolare della maggioranza e amministrativi . Perche’ questa azione politica delle RSU ci ha colpito ? Innanzitutto poteva essere interessante superare il regime di divieto supportando l’ azione legale del soggetto in questione e non criticando il diritto di opzione a norma dell’ art.6 del D.lgs 75/2017 o di negare quello di far valere le sue ragioni in giudizio a meno che i sindacati abbiano perso l’ abitudine di perorare ” la causa del lavoratore ” utilizzando come velo di Maya la difesa del diritto di tutti che in questa occasione e’ la negazione del diritto di tutti . Ai sensi dell’ art 6 del Dlgs165/01 incombe da parte delle Amministrazioni consiliari l’ obbligo di approvare il fabbisogno del personale con scadenza triennale e sebbene la dotazione del Consiglio e’ stata approvata con delibera UP393 del 21 maggio 2015 sembrerebbe che il fabbisogno invece non sia mai esistito oltre al dato per il quale risulta scaduta anche la stessa dotazione organica . Dunque invece di sollecitare l’ Amministrazione per far in modo che il diritto di tutti sia goduto da tutti si sceglie la strada di affiancare un ‘ Amministrazione che non accresce l’ efficienza delle P.A , non razionalizza i costi , non realizza la migliore utilizzazione del personale pubblico garantendi le pari opportunita’ , non assicura la formazione e lo sviluppo professionale ovvero non adempie l’ obbligo di essere conforme al piano triennale dei fabbisogni .
Dunque quale il merito delle RSU ? Certamente quello di aver messo in primo piano l ‘ inefficienza dell’ Amministrazione e un’ azione politica contraddittoria che naviga in senso contrario all’ affermazione dei diritti dei lavoratori . 
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Redazione

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